lunedì 26 gennaio 2015

Rembrandt - Aristotele Contempla Il Busto Di Omero - 1653

Rembrandt ci regala un'Opera. Una vera Opera d'Arte. La richiesta arrivata da Messina, riguardante la commissione di un quadro per impreziosire la Galleria di don Ruffo sugli uomini celebri della Storia è stata soddisfatta con un quadro eccezionale.
Non solo Aristotele viene rappresentato come un uomo ormai non più soggetto al suo tempo. Egli contempla un altro grande classico, Omero, dal cui busto riceve ispirazione (emana luce) e al cui busto infonde vita grazie al ricordo (si illumina al suo tocco).
La linea temporale rappresentata dal quadro è quanto di più incredibile sia mai stato realizzato nell'Arte. Noi (oggigiorno) contempliamo la figura di Aristotele (IV secolo a.C.) che contempla Omero (X secolo a.C.); la storia del pensiero dell'uomo è rappresentata nella sua totalità.
Rembrandt è uno dei grandi Maestri di tutti i tempi, tanto grande da essere riconosciuto ancora in vita con il semplice nome di battesimo.

venerdì 23 gennaio 2015

Maurice Denis - Madonna A Fiesole - 1898

Le belle madonne (matrone) fiorentine hanno ispirato generazioni di scrittori, poeti e artisti. La tradizione mariana in Italia trova le sue origini più nella devozione alla madre-umana rispetto che alla madre-divinità. Madre-umana che viene così tanto rispettata e venerata da diventare essa stessa una divinità.
Maurice è estraneo al pensiero italiano ma soccombe al forte influsso e all'altrettanto forte ispirazione.
Con i suoi colori tenui riesce ad astrarre una realtà tangibile e classica, tipica della nostra Patria, e la rende immortale. Senza dubbio celestiale.

giovedì 22 gennaio 2015

Karl Lagerfeld - Calendario Pirelli - 2011

La Bellezza attraversa la Storia in modo trasversale. Dalle prime opere artistiche preistoriche alle più moderne espressioni contemporanee all'avanguardia. Non importano le epoche, gli stili, le tecniche. La Bellezza ha da sempre quel fascino senza tempo che riesce ad allontanarci dalla Realtà, per poter rientrare poi in essa e apprezzare maggiormente l'etica che impregna la Realtà.
Uno spirito sensibile è tutto quello che si ha bisogno per vivere pieno un quotidiano che dovrebbe (e può) essere modellato sulla Bellezza.

mercoledì 21 gennaio 2015

Lucio Fontana - Concetto Spaziale, New York 10 - Obliquo - 1962

Lucio Fontana è uno degli artisti più contestati e contestabili. I suoi famigerati tagli sono spesso incompresi.
L'arte contemporanea ci pone un problema in più rispetto all'arte classica. Dobbiamo sforzarci di fare ciò che di solito fa il Tempo. Scindere l'Arte dalla produzione (quasi industriale) artistica. Fontana, uomo amante della Bellezza e dandy, provava un fascino incredibile per il vestirsi bene. Amava la vita agiata.
Artista indiscusso, con un indiscusso amore per la creazione della ricchezza.
Ecco perché un ricordo di guerra è diventato Arte. Ecco perché la ricerca sul passaggio della luce e del tempo nell'opera d'arte è diventato una produzione (industriale).

lunedì 19 gennaio 2015

William Michael Harnett - Natura Morta, Violino E Musica - 1888

La Natura morta è sempre stata considerata di serie B rispetto alla pittura storica e al ritratto. Se lo merita? Oggi forse la consideriamo tale anche oggi, dal momento che la vediamo semplicemente come una pittura decorativa, inferiore anche rispetto al paesaggio.
La Natura morta però è l'anticamera alla Creazione umana. E' il pittore che crea un ordine-creativo nella Natura morta. Nonostante si utilizzi la presenza di oggetti, frutta o animali morti; essa deve essere considerata per quello che veramente è: la ricerca spasmodica della Bellezza, fine a sé stessa e quindi esteticizzante.

giovedì 15 gennaio 2015

Walter Crane - The Beauty And The Beast - 1874

La critica alla società è da sempre uno dei passatempi più divertenti per gli artisti. Dall'epoca dei giullari medioevali il potere e la società benpensante (spesso imbellettata e falsa) hanno subito ogni forma di derisione possibile.
Ciò non è male, qualora però si conosca a fondo e si appartenga a ciò che si vuole criticare. Non ci si deve mai permettere di criticare e deridere ciò che non ci appartiene e che non viviamo.
L'Arte non è solo divinizzante, spesso è dissacrante e proprio grazie a questo binomio della sua esistenza (ve ne sono anche molti altri) diventa dell'entità tanto importante per il quotidiano.

mercoledì 14 gennaio 2015

Policleto - Doriforo - 450 a.C.

La ricerca della Bellezza esiste dagli albori della civiltà e, nonostante abbia spesso virato verso le sozzure del quotidiano, sempre esisterà.
I greci non sembrano aver mai riconosciuto al mondo tangibile la Bellezza. Essa era da ricercarsi nelle idee, era da astrarre dalla Realtà per poi riportarla tramite l'Arte, unica degna di trovare il giusto compromesso tra la perfezione delle Idee e l'imperfezione del Tangibile.
L'umanità ha sempre avuto bisogno di Bellezza e la frenesia della ricerca a volte l'ha resa cieca nei confronti della vera Bellezza che pervade il Mondo.

martedì 13 gennaio 2015

Umberto Boccioni - Stati D'animo - Quelli Che Restano - 1911

Un'immagine apparentemente semplice, forse troppo agli occhi dell'osservatore superficiale.
Chi si voglia ostinare ancora a credere (o sperare) che l'esistenza abbia una direzione e un senso, prima o poi dovrà i conti con la realtà, non siamo altro che ombre destinate a lasciare un segno, che si intreccia e perde con la realtà tangibile delle cose, ma pur sempre ombre. Presenze anonimo che in qualche modo riescono comunque ad alterare la superficie dell'esistenza.
Non si tende al pessimismo pensandola così, si tende al realismo e forse si potrebbe trovare la spinta per diventare delle linee un po' più marcate, per persistere maggiormente rispetto a chi sbiadisce in fretta.

giovedì 8 gennaio 2015

Francesco Guardi - Il Parlatorio Delle Monache Di San Zaccaria - 1745-1750 circa

Mi verrebbe da dire un'esagerazione... La dico; smettiamola di fantasticare sull'invenzione della macchina del Tempo. E' già stata inventata.
Se il nostro campo visivo si restringe al dipinto, tagliando fuori la percezione della nostra Realtà contemporanea, veniamo catapultati in un mondo che non ci appartiene più, scomparso oltre 200 anni fa ma ancora presente, presente con il suo chiacchiericcio, con i suoi panni, con la luce, i colori, le movenze.
Forse non siamo molto avvezzi con le abitudini veneziane settecentesche, ma la Letteratura può sopperire alle nostre mancanze.
L'Arte non ha barriere temporali. Questa è la sua grandezza, questa è la difficoltà dell'essere Artisti.

mercoledì 7 gennaio 2015

Andreas Feininger - Lower Manhattan Dal Traghetto Per Staten Island - 1940

La forza della fotografia è quella di cogliere il secondo, l'attimo riuscivano a raccoglierlo anche gli impressionisti, il secondo invece è molto più difficile.
L'esistenza è fatta di una serie lunghissima (ma non infinita) di secondi. L'occhio del fotografo (e a volte anche la fortuna) è quella di riuscire a cogliere quel momento magico in cui la banalità di un secondo acquista la magia dell'immortalità.
Un viaggio su un traghetto a New York. Quanti milioni di persone lo hanno fatto? Eppure Andreas Feininger è riuscito a cogliere quel momento che è diventato IL viaggio in traghetto. Persone di spalle, con una storia, ma in questo momento senza identità, sono tante storie diverse ma universali. La città più animata e mutevole del mondo diventa IL simbolo delle città, forse addirittura il simbolo di un'umanità osservata da un'altra umanità, che si trova sul traghetto.

lunedì 5 gennaio 2015

Winslow Homer - Otto Campane - 1886

Il quotidiano, nonostante sia la parte più consistente del nostro vissuto, è noioso. Questo è indubbio. Immortalare l'ordinario è alquanto difficile, perché si corre il rischio di non essere straordinari e, quindi, di non fare colpo sul pubblico.
Sempre che non si sia Artisti...
In questo Winslow Homer è stato un maestro in quest'opera. I protagonisti del quadro non sono due semplici marinai al lavoro, bensì la Natura, la tecnologia umana che si confronta con la forza della Natura e la presenza dell'Uomo quale navigatore, navigatore della Vita.
Credo si sia di fronte ad un'opera che abbia molto da farci vivere.

domenica 4 gennaio 2015

Théodore Géricault - La Monomaniaca Dell'invidia (O La Iena Della Salpêtrière) - 1820

L'Arte è troppo super partes per essere politicamente corretta. Gli alienati (o i pazzi, come si direbbe più comunemente) dovrebbero essere lasciati in pace e protetti da una società che discrimina pesantemente chi non rientra nei canoni di normalità voluti dalla stessa società.
Thédore Géricault è l'esempio perfetto di artista che per scavare nell'umanità non si fa scrupoli nel dipingere arti umani o alienati.
Ed ecco che per magia ci si apre un mondo. Si può anche dipingere una persona con problemi, la si può esporre al pubblico ma non per mostrare un fenomeno da baraccone. La si può esporre affinché si possa sondare la nostra psicologia e tentare di trovare un'empatia con l'altro.

sabato 3 gennaio 2015

Pierre Huyge - Untitled - 2011-2012

L'Arte contemporanea spesso ci chiede delle riflessioni. Pierre Huyge con la sua opera quasi ce la impone.
Realizza una statua classicheggiante di dubbia innovazione artistica. Sul volto induce la costruzione di un alveare e la lascia che le api facciano tutto il resto. L'opera dopo due anni d'intensa attività delle api diventa un'opera in mutazione, viva. Ma non grazie all'azione dell'artista, che non è neanche riuscito a trovare un titolo all'opera.
Arte è tutto ciò che possa avere almeno due interpretazioni distinte, visto che questo è il primo sentore di linguaggio universale che possa parlare a persone diverse in tempi diversi.
Qui che interpretazione possiamo dare se non che l'uomo a volte è tanto furbo da lasciare che altri svolgano il lavoro al posto suo? Forse la seconda interpretazione è che tutto ciò che è strano venga definito Arte da chi non ha la sensibilità dello spirito critico?
In tal caso saremmo di fronte ad un'opera d'Arte nata dall'inattività dell'artista e dalla scarsa capacità di comprensione del pubblico. E ciò non è molto lusinghiero...

venerdì 2 gennaio 2015

Giorgio Morandi - Natura Morta Con Manichino - 1918

L'Arte è un linguaggio universale, ciò non vuol dire che sia semplice ma piuttosto che possa parlare a tutti.
Una natura morta rappresenta la composizione per eccellenza. L'artista è libero dall'obbligo del significato e dell'interpretazione. Può in totale libertà dedicarsi ai colori, alle forme e alle ombre, che diventano l'unico e vero soggetto e significato dell'opera.
Il manichino è una non-persona perché rappresenta tutte le persone, anche chi artista non lo è.
Un buon augurio per quest'anno appena iniziato... che ognuno possa dedicarsi ai colori, alle forme e alle ombre (e di conseguenza alle luci) del proprio nuovo anno.