giovedì 14 gennaio 2016

Robert Hubert - Paestum, Tempio di Nettuno - 1800 circa

La grandezza del Passato pesa così tanto su di noi, da mescolarsi con il Mito e con il Mistero.
Questo Mistero è lo stesso che pervade i quadri di paesaggi con rovine, che tanto piacevano nell'Ottocento, quando si risvegliò il gusto per l'Archeologia.
Lo stesso Mistero lo proviamo oggi, nei confronti di questi giganti testimoni del passato.

mercoledì 13 gennaio 2016

Camillo Boccaccino - Resurrezione di Lazzaro - 1540 circa

Fra gli scopi dell'Arte vi è anche la meraviglia. Un artista deve non solo essere fedele a sé stesso e ai suoi ideali, al committente e alle sue necessità, al pubblico e alle sue aspettative ma deve anche destar  meraviglia.
Non facile, dal momento che si è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e si è sempre esigenti sui risultati.
La moltitudine aiuta. Crea disordine e meraviglia. E nasconde... ciò che è meglio non svelare.
Togliere lo possono fare solo i grandi. Aggiungere riesce a chi è veramente bravo.
In questo caso Giuseppe è stato bravo ma non un maestro.

martedì 12 gennaio 2016

Garofalo - Vergine con il Bambino e san Girolamo - 1530

Una sera un giornalista canzonò Carmelo Bene per aver detto che l'Arte sia sempre stata borghese.
Verità.
Non solo l'Arte si rivolge al benessere della borghesia ma tenta anche di non disturbare troppo le coscienze benpensanti. E quando vuole creare scandalo, lo fa nel modo giusto. Per essere accettata e comprata.
Non solo l'Arte è da sempre borghese, ma è anche benpensante.
Missione dell'Arte è quella di ben pensare, però. Una differenza non da poco.
Anche nell'Arte d'indottrinamento, come questa Sacra Conversazione di Garofalo, non mancano gli sprizzi di genio creativo, anche se sono legati a quel poco che si vede attraverso le finestre. In quello spazio aperto in cui la creatività può respirare.

lunedì 11 gennaio 2016

Vincent Van Gogh - Girasoli - 1888

Vincent si rivolgeva all'Arte per potersi sollevare dalle pene della Vita.
La sua Arte è stata una medicina, è stato tormento, è stata follia. Ma più di tutto è stata sincerità. Vincent si è allontanato dagli artifici dei pittori per utilizzare un linguaggio suo personale, che si è rivelato essere universale.
Apparentemente semplice, amante del calore dei colori apprezzati così tanto nel Sud del Francia, Vincent ci parla di sé.
L'Arte moderno-contemporanea è apprezzabile solo se si riesce ad avvicinarsi alla psicologia del pittore, che non viene più messo in secondo piano dalle opere realizzate, come avviene per l'Arte classica.