venerdì 31 gennaio 2014

Leonardo Da Vinci - La Scapigliata - 1508 circa

Forse è in assoluto una delle opere più belle mai realizzata dal maestro toscano. A differenza di opere più famose e fotografate che debbono tutto al mistero ma che in sé non custodiscono tanta bellezza quanta è possibile contemplare in questo disegno così sublime, la Scapigliata reclama maggior considerazione.
Il disegno e i primi effetti di chiaroscuro creano un'opera che già solo nella sua forma embrionale riesce a togliere il fiato per la sua estrema bellezza e dolcezza.

giovedì 30 gennaio 2014

Théodore Géricault - Studio Di Arti Troncati - 1818-1819

La drammaticità che Théodore riesce ad infondere a molte delle sue opere raggiunge il suo culmine con questa Natura Morta.
Il gusto del macabro non è fine a sé stesso. Nonostante sia difficile da capire e da accettare in quest'opera non viene solo immortalata la morte ma si raggiunge il culmine di uno studio anatomico (soprattutto pittorico e non scientifico) che è la quotidianità del pittore.

martedì 28 gennaio 2014

Lavinia Fontana - Ritratto Di Antonietta Gonzales - 1594-1595

La curiosità nei confronti degli scherzi di Natura è antica quanto l'uomo. Oggi il voyeurismo nei confronti di malformazioni o stranezze fisiche è velato da un poco credibile perbenismo che impone di non mettere in mostra la propria curiosità nei confronti di persone come la giovane Antonietta Gonzales, mentre nel passato si era forse più sinceri, tanto che persone affette da stranezze venivano anche assoldate nelle corti.
Bellezza e bruttezza, vieni da chiedersi quale sia il confine fra le due. Una cosa è certa, sul Bello è difficile mettersi d'accordo, sul Brutto no, quasi sempre le vedute coincidono. La stranezza antiestetica può essere Arte?

lunedì 27 gennaio 2014

Jean-Baptiste-Camille Corot - Lettrice Con Corona Di Fiori - 1845

La ricerca estetica è sempre presente nella Storia dell'Arte. Anche quando l'artista decide di rivolgersi al Brutto e non al Bello. Non è il caso di quest'opera di Corot in cui la Bellezza classica si fonde con il contemporaneo e offre una visione nuova della Bello, che vuole tornare alle sue origini e a ciòà che di bello veniva proposto nel passato, prima che il mondo cambiasse.
Una sorta di Bellezza malinconica, che pervade non solo l'opera ma anche la protagonista e che si trasmette all'osservatore.

venerdì 24 gennaio 2014

Jean Adrien Guignet - Giuseppe Interpreta Il Sogno Del Faraone - N.D.

La pittura dell'Ottocento si colora di nuove conoscenze. Grazie al fiorire degli scavi e dell'interesse per il mondo dell'Antico Egitto, le opere che riguardano in concreto quell'epoca storica si arrischino di nuovi particolari che non sono pensati dagli artisti ma sono riportati minuziosamente dagli archeologi.
L'opera di Guignet da un lato è un'importante richiamo ai nuovi studi compiuti negli scavi dall'altro è un richiamo alla grandezza pittorica del suo paese natale, celebrata dall'uso del chiaro-scuro, della composizione ordinata dell'opera e della disposizione delle figure e dei colori.
E' uno di quei casi in cui le parole di un testo (in questo caso un Testo Sacro) vengono perfettamente tradotte in immagini e colori.

giovedì 23 gennaio 2014

Hans Memling - Giudizio Universale - 1466-1473

Il Giudizio Universale proprio perchè non risparmierebbe nessuno di noi è da sempre parte integrante dell'Arte. Agli artisti veniva richiesto di dar forma a ciò che si può solo immaginare e questa forma ha spesso raggiunto la dimensione della fantasticheria lontana dalla teologia.
Il fascino delle rappresentazioni apocalittiche pare essere insito nell'essere umano che in nessuno momento della sua Storia lo coltiva e lo soddisfa con scene cruente, di salvezze, paradisiache ed infernali.
Oggi la nostra razionalità ci porta ad avvicinarci a queste scene con maggior raziocinio e distacco ma come possiamo non lasciarci ammaliare?

martedì 14 gennaio 2014

Otto Dix - Salon I - 1921

Otto Dix non vedeva la Bellezza. Forse perchè non esisteva. Forse perchè sotto la bellezza si nasconde ben altro.
L'opera di Otto Dix è costellata dalla Bruttezza, resa talmente estrema da risultare interessante e piacevole alla vista. I suoi quadri spesso scuri sono ricchi di colore. Le sue donne grottesche e brutte attirano la curiosità di chi guarda.
Un gioco di opposti e di attrazione che fa della sua Arte un canale per riflettere sulla condizione della società, che è molto cambiata (indubbiamente), ma non in tutto, forse...

lunedì 13 gennaio 2014

Frida Kahlo - La Colonna Distrutta - 1944

Potrebbe intendersi come una visione surrealista della propria malattia. Ad uno sguardo più attento però non ci possono sfuggire né i chiodi che trafiggono di dolore il corpo di Frida né le lacrime copiose che devono essere state un filo rosso che l'ha accompagnata per tutta la vita.
L'opera di Frida Kahlo affonda profondamente le sue radici nel vissuto dell'artista e indubbiamente non è un vissuto piacevole, così come non è piacevole la sua Pittura, non perché sia brutta ma perché sia profonda e reale. Sia lo specchio di un mondo interiore che si ricrea sulla tela facendoci vivere a pieno ciò che la pittrice, sfortunatamente per lei, visse.

giovedì 9 gennaio 2014

Frans Snyders - Dispensa - 1620

Frans Snyders ci ha già rivelato la sua grandezza nell'Arte della Natura Morta. Una maestria che si mette in mostra nell'incredibile bravura della realizzazione minuziosa dei più piccoli e insignificanti dettagli. Dettagli che rendono l'opera una vera e propria creazione di una nuova realtà sulla tela.
Quello di Frans è un virtuosismo fine a sé stesso che grazie alla sua grandezza riesce a creare nell'osservatore il senso del Sublime.

mercoledì 8 gennaio 2014

Francis Picabia - Il Bacio - 1923-1926

L'opera di Francis Picabia, anche se sarebbe più corretto dire l'opera sopravvissuta alla distruzione della censura o della volontà dello stesso artista, è animata prevalentemente da due fattori, la meccanica e il sesso.
Maestro in stili e movimenti diversi, ha lasciato che i suoi retratti-meccanicizzati dell'essere umano fossero un filo rosso che legasse la sua produzione artistica.
Come è d'obbligo in alcuni movimenti degli anni '20 e in quelli successivi la Bellezza estetica viene messa da parte a favore di una Bruttezza esistenziale dettata dalla Società e dall'Industria.

martedì 7 gennaio 2014

Francesco Guardi - La Partenza Del Bucintoro - 1770-1778

Francesco Guardi è uno dei migliori vedutisti e anche il più sottovalutato. Per decenni ha subito una sottovalutazione dettata dalla presenza sopravvalutata (a volte) di Canaletto.
La precisione fotografica di Francesco è altrettanto grande, anche se ne sul caso è arricchita da una sensibilità e da un pathos che sembra essere stati esclusi dalla fredda architettura di Canaletto.
Il cielo di Guardi sa parlare e a volte dialoga con il mare, in questo caso specifico ciò che riesce ad incentivare la partecipazione dell'osservatore è la naturalezza della folla.