giovedì 21 novembre 2013

Bartolomeo Manfredi - Allegoria Delle Stagioni - 1610 circa

Bartolomeo costruisce la sua Arte alla maniera di Caravaggio, essendo egli un fiero caravaggesco della prima ora, ovvero uno di quegli artisti che ebbero la fortuna di conoscere personalmente il Maestro lombardo.
La sua pittura è estremamente elegante, raffinata anche se vi si denota uno sforzo forse eccessivo di assomigliare a quella di Caravaggio, sforzo che mette in luce la rigidità del chiaro scuro e delle ombre.
Nell'insieme è una raffinata rappresentazione allegorica come ormai non ne esistono.

martedì 19 novembre 2013

Leonardo Da Vinci - La Dama Con L'ermellino - 1488-1490

Certo non si può dire che non sia famosa. Indubbiamente non gode della fama che merita. La forza espressiva e la bellezza di quest'opera superano di gran lunga quelle del ben più noto (ingiustamente!) quadro parigino.
L'intelligenza e nobiltà del volto si riflettono in quelle dell'ermellino che la donna tiene fra le mani. L'incarnato sublime. La delicatezza delle eleganti vesti testimoni della cura della moda milanese. Un capolavoro sotto tutti gli aspetti. Un vero capolavoro.

lunedì 11 novembre 2013

Vincent van Gogh - Quattro Girasoli - 1887

Celeberrimi, i girasoli di Vincent van Gogh hanno segnato indelebilmente la Storia dell'Arte. Stranamente però pochi sanno che il progetto originario di van Gogh fosse quello di realizzare una dozzina di quadri dedicati a questo tema e che ne esistano ben due serie, i più famosi in vaso e quelli appoggiati per terra.
Nonostante si sia davanti ad una Natura morta per sua stessa essenza poco impegnativa dal punto di vista interpretativo e di fruizione, è difficile non provare una forte carica emotiva davanti a questi fiori recisi.
Un uso del colore unico, un tecnica così tanto personale da essere più riconoscibile quasi della firma... un opera che meriterebbe maggior fama!

sabato 2 novembre 2013

Mattia Preti - L'imperatrice Romana Faustina Visita Santa Caterina D'Alessandria In Prigione - 1640-1643

Una tendenza, forse, arretrata, quella di essere ritornati a divinizzare l'umano e non umanizzare il divino, come fece Giotto secoli prima nella sua opera.
L'opera di Mattia Preti mostra con grande orgoglio di aver studiato per bene la lezione di Caravaggio, anche se la sua pittura d'ombra non ha la stessa sensualità del Maestro.
Una composizione ben studiata, una luce interessante, leggermente forzata ma che riesce a darci una sufficiente idea della sua bravura.