giovedì 20 giugno 2013

Balthus - La Camera - 1952-1954

Balthus regala al mondo una visione moderna di Venere. La Storia dell'Arte è sufficientemente abituata alle forme delle Veneri, legate sempre ad un mondo di sogno, di mito e che rende la Bellezza un sogno inarrivabile anche se estremamente erotico.
Blathus scosta la tenda, sembra proprio il caso di dire, e mette in mostra ciò che di Bello possa esserci ancora nella nostra epoca, che viene soffocato e oscurato da una sorta di inutile perbenismo.

martedì 18 giugno 2013

Pieter Bruegel Il Vecchio - Allegoria Della Vista E Dell'olfatto - XVII secolo

Come sempre le allegorie ci permettono di rimanere in stretto contatto con la Realtà ma di percepirla in modo forse più completo e più raffinato.
Nell'opera di Pieter due sensi riescono a convivere armoniosamente in una galleria di quadri, che si crederebbe essere il regno incontrastato della vista. L'olfatto può essere un degno co-regnante dal momento che le nature morte, che qui vengono trasformate in composizioni reali di fiori ci suggeriscono un nuovo modo di vivere la natura morta, ovvero di percepirla come una realtà resa immortale e non come una semplice composizione.
Se i nostri musei e gallerie diventassero il luogo dove riusciamo a dar completo sfogo alla nostra realtà, forse sarebbero degnamente considerati...

lunedì 17 giugno 2013

Jacobus Vrel - Donna Alla Finestra - 1650 circa

Jacobus Vrel ha firmato una tela alquanto curiosa. Come nella migliore tradizione del Nord Europa, la familiarità di una scena domestica è resa nei mini particolari, del riflesso delle luci sui vetri allo stile sobrio e all'estrema pulizia della casa che doveva rispecchiare l'ordine e la pulizia morale.
La scena è di grande impatto sulla fantasia dell'osservatore dal momento che non risulta difficile notare lo sforza della signora (forse anziana) che oscura il vetro attorno al campo visivo per notare meglio la figura fanciullesca che forse si prende gioco di lei... Anche se la scena potrebbe suggerire idee diverse ad uno scrittore con fervida fantasia gotica...

venerdì 14 giugno 2013

Francesco Hayez - La Meditazione - 1581

Bella di una Bellezza letale. Non si può non essere estasiati davanti ad una così eccelsa bellezza di carne e spirito. Il quadro probabilmente rappresenta una Maddalena che nella sua sensuale carnalità ha nello sguardo la profondità della meditazione mistica che riesce ad aprire l'orizzonte dell'infinito.
Francesco Hayez è senza ombra di dubbio alcuna il pittore del Sublime.

giovedì 13 giugno 2013

Gian Lorenzo Bernini - Estasi Di Santa Teresa - 1647-1652

L'opera di Gian Lorenzo è così estaticamente disturbante. La materia terrena per eccellenza, il marmo, riesce a trasudare un'estasi che di mistico ha solo il contesto. La santa è pervasa da una sensazione molto simile all'orgasmo fisico che al benessere spirituale e l'angelo è pronto a penetrarla con la freccia.
Il tutto è di una sconvolgente bellezza così inarrivabile che riesce ad elevare chi l'osservi alla contemplazione della bellezza divina.
L'Arte è quel mezzo che riesce a trasformare il terreno in etereo, l'umano in divino.

mercoledì 12 giugno 2013

Jean Broc - La Morte Di Giacinto - 1801

Il Neoclassico, nel riscoprire la Bellezza e la grazia che furono la caratteristica della Classicità, riportò in  luce anche l'omoeroticità che era all'ordine del giorno in età greco-romana.
Non è da considerarsi come un impegno sociale, come in età contemporanea, per affermare uguaglianze e diritti... è semplicemente un voler esprimere quell'aurea dorata che si perse con il perdersi di una classicità fatta di gladiatori, amori saffici e fra uomini e divinità dello stesso sesso.
Broc non è sconveniente, tanto che i corpi di Apollo e Giacinto sembrano quelli di bambini, che si sa essere puri e poco avvezzi alla malizia.
Se è ingiusto considerare Artemisia Gentileschi una paladina del movimento femminista, lo è altrettanto considerare Broc un paladino del movimento omosessuale.
La filosofica e democratica Grecia, l'eterna Roma... mondi a cui ci ispiriamo costantemente ma che sono così tanto lontani...

martedì 11 giugno 2013

Giovanni Bodini - Fuochi D'artificio - 1891

La bellezza delle donne di Giovanni Bodini è una bellezza eterea che si incarna nella sensualità. Donne della vita mondana e della bella società che si impongono in modo esplosivo sulla tela dell'artistica che le ritrae in tutta la loro unicità.
La pittura di Giovanni è movimento anche nella stasi di un ritratto, è conturbante anche nella serietà e castità di un abito da sera, lungo e che mostri solo timidamente il decolté.
La pittura di Giovanni Bodini è la giusta apoteosi di un'epoca entrata nel mito.