giovedì 19 dicembre 2013

Masaccio - Polittico di Pisa: Crocefissione Masaccio - 1426

Non solo siamo di fronte all'opera della sommità del polittico di Pisa ma stiamo ammirando uno dei punti più alti della Pittura del maestro Masaccio.
Le figure composte e imponenti della Vergine e di san Giovanni accompagnano un Crocifisso in una posizione alquanto strana, il corpo del Cristo infatti pare essere senza collo e poco aggraziato. Questo particolare è da imputarsi al fatto che il punto di vista dell'osservatore dovrebbe essere molto più basso rispetto alla posizione di quest'opera all'interno del Polittico e che, oltretutto, si raffigura il momento finale della vita di Cristo in cui china il capo esalando l'ultimo respiro, facendo in questo modo cadere la testa davanti.
La figura che più di tutte ha creato scompiglio nell'Arte ed è stata un insegnamento per tutti gli altri artisti a venire è quella della Maddalena. Rappresentata di spalle ci nasconde il suo urlo che nonostante non sia visibile in volto è un urlo visivo magistrale espresso dalla posizione delle braccia e del corpo. Accentuato anche dai panneggi della vesta che si piega per il movimento improvviso e tragico.

lunedì 9 dicembre 2013

Peter Hujar - David Brintzenhofe - 1982-1988

La fotografia rende immortale un momento preciso, pregno sì di emozioni, ma è pur sempre un momento. A differenza della pittura che ha bisogno di più attimi perché si concretizzi.
La macchina fotografica di Peter Hujar negli anni 80 ha tentato di mettere in luce il fenomeno della perdita di nitidezza dell'identità sessuale.
Una fotografia semplice, in bianco e nero, che evita di colpire con i suoi colori per dare maggior risalto alla luce, al movimento congelato nell'eternità e alle espressioni.

giovedì 5 dicembre 2013

Michelangelo - Pietà Rondanini - 1564

Il mistero è bellezza. L'opera incompiuta di Michelangelo ci pone un interrogativo di enorme interesse: l'opera era compiuta nella testa dell'artista?
Il ripensamento del braccio ci fa pensare che di certo l'artista abbia cambiato idea ma nulla sappiamo se l'idea nella sua testa fosse già formata.
Il non finito si mescola con il non compiuto accrescendo esponenzialmente il valore intrinseco del fascino che pervade quest'opera maestra.

lunedì 2 dicembre 2013

Franz von Stuck - Il Peccato - 1893

Il tema del peccato è fra i più gettonati. La sua natura oscura e attraente da un lato e pericolosa dall'altro ha ispirato molti artisti. Franz von Stuck ci presenta un peccato molto sensuale, bello in sé, molto attraente e nella penombra. Mentre la luce mette in perfetto risalto le bellissime curve femminili, le ombre nascondono le pericolose curve del grande serpente che avvolge la donna e ci guarda minaccioso.
Inquietante da un lato, attraente dall'altro. Il ritratto perfetto del peccato.

giovedì 21 novembre 2013

Bartolomeo Manfredi - Allegoria Delle Stagioni - 1610 circa

Bartolomeo costruisce la sua Arte alla maniera di Caravaggio, essendo egli un fiero caravaggesco della prima ora, ovvero uno di quegli artisti che ebbero la fortuna di conoscere personalmente il Maestro lombardo.
La sua pittura è estremamente elegante, raffinata anche se vi si denota uno sforzo forse eccessivo di assomigliare a quella di Caravaggio, sforzo che mette in luce la rigidità del chiaro scuro e delle ombre.
Nell'insieme è una raffinata rappresentazione allegorica come ormai non ne esistono.

martedì 19 novembre 2013

Leonardo Da Vinci - La Dama Con L'ermellino - 1488-1490

Certo non si può dire che non sia famosa. Indubbiamente non gode della fama che merita. La forza espressiva e la bellezza di quest'opera superano di gran lunga quelle del ben più noto (ingiustamente!) quadro parigino.
L'intelligenza e nobiltà del volto si riflettono in quelle dell'ermellino che la donna tiene fra le mani. L'incarnato sublime. La delicatezza delle eleganti vesti testimoni della cura della moda milanese. Un capolavoro sotto tutti gli aspetti. Un vero capolavoro.

lunedì 11 novembre 2013

Vincent van Gogh - Quattro Girasoli - 1887

Celeberrimi, i girasoli di Vincent van Gogh hanno segnato indelebilmente la Storia dell'Arte. Stranamente però pochi sanno che il progetto originario di van Gogh fosse quello di realizzare una dozzina di quadri dedicati a questo tema e che ne esistano ben due serie, i più famosi in vaso e quelli appoggiati per terra.
Nonostante si sia davanti ad una Natura morta per sua stessa essenza poco impegnativa dal punto di vista interpretativo e di fruizione, è difficile non provare una forte carica emotiva davanti a questi fiori recisi.
Un uso del colore unico, un tecnica così tanto personale da essere più riconoscibile quasi della firma... un opera che meriterebbe maggior fama!

sabato 2 novembre 2013

Mattia Preti - L'imperatrice Romana Faustina Visita Santa Caterina D'Alessandria In Prigione - 1640-1643

Una tendenza, forse, arretrata, quella di essere ritornati a divinizzare l'umano e non umanizzare il divino, come fece Giotto secoli prima nella sua opera.
L'opera di Mattia Preti mostra con grande orgoglio di aver studiato per bene la lezione di Caravaggio, anche se la sua pittura d'ombra non ha la stessa sensualità del Maestro.
Una composizione ben studiata, una luce interessante, leggermente forzata ma che riesce a darci una sufficiente idea della sua bravura.

venerdì 25 ottobre 2013

Ary Scheffer - Morte Di Géricault - 1824

La celebrazione della Morte nell'Arte assume un valore assai diverso rispetto ad altri ambiti, come quello sociale o religioso. Nell'Arte la Morte sembra assumere un valore seppur tragico ma sempre meno gravoso dal momento stesso che l'Arte, avendo in sé un valore apotropaico, riesca a neutralizzare la Morte rendendo immortale il soggetto.
Scene di pianto e di dolore sono comunque e sempre rappresentate, quali giusto coronamento e corretta ambientazione della scena, che già agli occhi dello spettatore assume un valore di sacra eternità.

mercoledì 4 settembre 2013

Kaspar Memberger - Il Diluvio Universale - 1580

Troppo spesso l'Arte è stata cartellonistica. Gli artisti hanno dovuto seguire le direttive di chi artista non era. Stemmi campeggiano su scene dipinte con grande maestria a simboleggiare che il committente (e quindi il denaro) sia più importante della genialità (quindi dell'artista).
L'Arte, affinchè sia vera Arte, deve offrire più interpretazioni altrimenti è pura pubblicità - come di recente a scritto Philippe Daverio. Siamo davanti ad un'opera d'Arte o ad un'opera di bravura?

mercoledì 28 agosto 2013

Alessandro Magnasco - Scena Del Tribunale - 1710-1720 circa

Agli occhi di chi vive altri tempi e altre forme di inciviltà, il titolo potrebbe sembrare sbagliato. Tribunale o foro della cattiveria e pazzia umana?
Poco cambia, Alessandro dipinge la sua Realtà e ci mostra come l'Arte possa diventare una fredda critica al mondo che ci circonda. Nessun pietismo, nessun pregiudizio. Un semplice racconto di come sia il mondo. Il giudizio spetta a chi osserva.
Tribunale, sala di torture, follia umana, degenero della società; tante e molte altre possono essere le conclusioni e la pluralità di interpretazioni ci fa capire che l'Arte non è mai propaganda ma è incertezza di messaggi.

martedì 27 agosto 2013

Théodore Géricault - La Zattera Della Medusa - 1819

Semplicemente tremendo. Chi non riesce a sentirsi in balia di quel mare in tempesta? Chi non riesce a sentire la spossatezza nel rimanere attaccati alla vita?
Théodore riesce a creare un'istantanea, ben studiata anche nei minimi particolari anatomici.
Lo studio ossessivo per la perfezione però non offusca il lato umano e sentimentale che prevale e riesce a toglierci il fiato.

lunedì 26 agosto 2013

Floris Claesz. van Dyck - Natura Morta Con Formaggi - 1615 circa

Verrebbe quasi da dire che l'iperrealismo abbia avuto degli antenati di tutto rispetto. Come sempre le Nature Morte ci offrono momenti di piacevole estetica senza dover inutilmente ricercare la soluzione, a volte introvabile, a reali e fantomatici simboli.
Floris ha studiato una tavola particolarmente invitante per il suo quadro, ha usato espedienti caravaggeschi come il piattino in bilico sulla tavola (così come lo era la più nota canestra) per far sentire lo spettatore parte dell'opera. Come se l'opera entrasse nella Realtà uscendo dall'Arte.

venerdì 2 agosto 2013

Nicolas de Largilllière - Ritratto Di Famiglia Di Luigi XIV Con Madame De Ventadour - 1715-1720 circa

I ritratti istituzionali non destano mai un interesse speciale nei più. A parte alcuni casi isolati, non possiamo mai avere la certezza che le persone siano state ritratte così come erano in realtà (i peccati di vanità e il "ritratto-ritocco" erano in voga già secoli fa) e le scene di solito sono artefatte e statiche. Eppure (se guardiamo oltre le figure, sulle console o negli angoli) possiamo renderci conto di tanti piccoli e apparenti dettagli che in qualche modo possono farci capire meglio gli usi e i costumi dell'epoca. Se non altro, possiamo capire come si sia evoluta (o come spesso ritorni) la moda...

martedì 30 luglio 2013

Gabriel Metsu - Giovane Donna Mentre Legge Una Lettera - 1663ca

La Pittura è una lingua. Ha una sua grammatica e una letteratura, ha proprio tutte le carte in regola per essere definita a tutti gli effetti un idioma. Dobbiamo considerare poi che abbia anche delle vere e proprie declinazioni dialettali, come nel caso di Gabriel Metsu che parla la stessa lingua di Vermeer ma la declina in un suo modo personale. Per alcuni aspetti ci sono indubbiamente delle somiglianze, ma ad un'osservazione più attenta si nota le abissali differenze.

lunedì 29 luglio 2013

Corinth Lovis - Ecce Homo - 1925

Il moderno Ecce Homo è accompagnato dal potere militare e da un potere sempre più forte e subdolo, la scienza medica.
L'idea di Lovis è da un lato di forte critica al suo mondo contemporaneo ma è anche una sorta di premonizione sul nostro mondo contemporaneo.

sabato 27 luglio 2013

Jan Bruegel 'Il Vecchio' - Natura Morta Con Fiori In Un Bicchiere - 1600-1625

Le Nature apparentemente prive di un particolare significato, anche se simbolicamente potrebbero dire molto più di quello che effettivamente vogliano dire, sono fra le opere più interessanti nella produzione artistica di un pittore.
Nate quasi come divertimento dell'artista che può sì dar sfogo a tutta la sua bravura ma senza lo studio compositivo e simbolico tipico di altre opere d'arte, rimangono un divertimento anche per gli occhi dello spettatore che non deve arrovellarsi troppo nel decifrare l'opera ma può tranquillamente goderne.

venerdì 26 luglio 2013

Simone Martini - Annunciazione - 1333

Maestro indisusso della Scuola Senese. Fra i più grandi pittori e miniatori di tutti i tempi.
Le sue opere riescono a mettere in perfetto accordo bipartisan sulla bellezza. Anche se non ritraeva, non realizzava grandi paesaggi e viste, non era interessato alla realizzazione ma alla simbologia per la quale era disposto ad astrarre quanto più possibile prossima al Divino.
Una Scuola, la sua, senza la quale forse non si sarebbe potuto parlare dell'Italia come se n'è parlato per i secoli a venire. Una scuola che si dovrebbe riscoprire, per tornare a svegliare il senso artistico e riportare in auge quell'Italia artstica dei secoli passati.

giovedì 25 luglio 2013

Domenico Ghirlandaio - Ritratto Di Vecchio Con Nipote - 1490 circa

Anche in questo caso siamo di fronte al potere unico dell'Arte di trasformare ciò che universalmente possa essere considerato antiestetico (eufemismo per brutto) in un'opera da ammirare.
La figura del vecchio è indiscutibilmente brutta ma l'Arte riesce a renderlo bello e accettabile.
Grandi sono le influenze che quest'Arte ha avuto in un futuro a lei molto prossimo...

sabato 20 luglio 2013

Dirk van Baburen - La Mezzana - 1622

Una novella Susanna concupita dai vecchioni. Questo quadro di Dirk van Baburen non è di certo una copiatura ma nel suo genere è una finestra di realtà su un mondo che si è evoluto e scomparso ma che a sua volta affondava le radici nel passato.
La storia è ciclica e per rendersene conto basta pensare a quanti altri quadri ci possano presentare un tema simile, in abiti diversi...

venerdì 19 luglio 2013

Paolo Uccello - San Giorgio E Il Drago - 1455 circa

Paolo Uccello è molto più metafisico e simbolista di quanto l'odierna storiografia artistica riesca ad ammettere.
La ben conosciuta e pluri-rappresentata lotta del Bene contro il Male è rappresentata qui in modo molto particolare e apparentemente ridicolo, la fanciulla da salvare tiene al guinzaglio il terribile drago come se fosse un docile cagnolino da compagnia. Non è un po' strano?
No, se si pensa che la donna potrebbe essere la Vergine o la Chiesa stessa che non hanno bisogno dell'intervento di alcuno per salvarsi ma lasciano che il Santo intraprenda una lezione sul campo.
La Natura è eterea, metafisica, irreale. La pittura è più iconica, quasi statica, poco realistica... ma permette di assaporare ciò che è al di là del terreno.

giovedì 18 luglio 2013

Natalia Goncharova - Il Ciclista - 1913

 Il Futurismo ha avuto uno sviluppo molto più ampio di quanto si possa immaginare. L'arte russa è interprete di un mondo legato indissolubilmente alle origini e ai confini eretti dalla politica ma la voglia di movimento, di studio della dinamica è stata una spinta innovatrice nell'arte.
Il Futurismo ha parlato prevalentemente italiano ma la sua declinazione russa non è per nulla insipida...

lunedì 15 luglio 2013

Antoine van Dyck - Amore E Psiche - 1638-1640

La celebrazione dell'Amore è un rito a cui ogni artista ha contribuito almeno una volta nella propria vita artistica. Pochi, come va Dyck, sono riusciti a fondere sacro e profano in un modo spudorato e casto nella stessa opera. Psiche è quasi una Vergine nuda ma sapientemente coperta che nella naturalezza di un sogno viene avvicinata, ma non toccata, da Amore che sembra aver paura di rovinare tanta bellezza con il suo tocco.
Un gioco di parti in cui sacro, mito e vita vissuta si fondono e creano un'apoteosi di Bellezza che solo chi è grande sa realizzare.

giovedì 20 giugno 2013

Balthus - La Camera - 1952-1954

Balthus regala al mondo una visione moderna di Venere. La Storia dell'Arte è sufficientemente abituata alle forme delle Veneri, legate sempre ad un mondo di sogno, di mito e che rende la Bellezza un sogno inarrivabile anche se estremamente erotico.
Blathus scosta la tenda, sembra proprio il caso di dire, e mette in mostra ciò che di Bello possa esserci ancora nella nostra epoca, che viene soffocato e oscurato da una sorta di inutile perbenismo.

martedì 18 giugno 2013

Pieter Bruegel Il Vecchio - Allegoria Della Vista E Dell'olfatto - XVII secolo

Come sempre le allegorie ci permettono di rimanere in stretto contatto con la Realtà ma di percepirla in modo forse più completo e più raffinato.
Nell'opera di Pieter due sensi riescono a convivere armoniosamente in una galleria di quadri, che si crederebbe essere il regno incontrastato della vista. L'olfatto può essere un degno co-regnante dal momento che le nature morte, che qui vengono trasformate in composizioni reali di fiori ci suggeriscono un nuovo modo di vivere la natura morta, ovvero di percepirla come una realtà resa immortale e non come una semplice composizione.
Se i nostri musei e gallerie diventassero il luogo dove riusciamo a dar completo sfogo alla nostra realtà, forse sarebbero degnamente considerati...

lunedì 17 giugno 2013

Jacobus Vrel - Donna Alla Finestra - 1650 circa

Jacobus Vrel ha firmato una tela alquanto curiosa. Come nella migliore tradizione del Nord Europa, la familiarità di una scena domestica è resa nei mini particolari, del riflesso delle luci sui vetri allo stile sobrio e all'estrema pulizia della casa che doveva rispecchiare l'ordine e la pulizia morale.
La scena è di grande impatto sulla fantasia dell'osservatore dal momento che non risulta difficile notare lo sforza della signora (forse anziana) che oscura il vetro attorno al campo visivo per notare meglio la figura fanciullesca che forse si prende gioco di lei... Anche se la scena potrebbe suggerire idee diverse ad uno scrittore con fervida fantasia gotica...

venerdì 14 giugno 2013

Francesco Hayez - La Meditazione - 1581

Bella di una Bellezza letale. Non si può non essere estasiati davanti ad una così eccelsa bellezza di carne e spirito. Il quadro probabilmente rappresenta una Maddalena che nella sua sensuale carnalità ha nello sguardo la profondità della meditazione mistica che riesce ad aprire l'orizzonte dell'infinito.
Francesco Hayez è senza ombra di dubbio alcuna il pittore del Sublime.

giovedì 13 giugno 2013

Gian Lorenzo Bernini - Estasi Di Santa Teresa - 1647-1652

L'opera di Gian Lorenzo è così estaticamente disturbante. La materia terrena per eccellenza, il marmo, riesce a trasudare un'estasi che di mistico ha solo il contesto. La santa è pervasa da una sensazione molto simile all'orgasmo fisico che al benessere spirituale e l'angelo è pronto a penetrarla con la freccia.
Il tutto è di una sconvolgente bellezza così inarrivabile che riesce ad elevare chi l'osservi alla contemplazione della bellezza divina.
L'Arte è quel mezzo che riesce a trasformare il terreno in etereo, l'umano in divino.

mercoledì 12 giugno 2013

Jean Broc - La Morte Di Giacinto - 1801

Il Neoclassico, nel riscoprire la Bellezza e la grazia che furono la caratteristica della Classicità, riportò in  luce anche l'omoeroticità che era all'ordine del giorno in età greco-romana.
Non è da considerarsi come un impegno sociale, come in età contemporanea, per affermare uguaglianze e diritti... è semplicemente un voler esprimere quell'aurea dorata che si perse con il perdersi di una classicità fatta di gladiatori, amori saffici e fra uomini e divinità dello stesso sesso.
Broc non è sconveniente, tanto che i corpi di Apollo e Giacinto sembrano quelli di bambini, che si sa essere puri e poco avvezzi alla malizia.
Se è ingiusto considerare Artemisia Gentileschi una paladina del movimento femminista, lo è altrettanto considerare Broc un paladino del movimento omosessuale.
La filosofica e democratica Grecia, l'eterna Roma... mondi a cui ci ispiriamo costantemente ma che sono così tanto lontani...

martedì 11 giugno 2013

Giovanni Bodini - Fuochi D'artificio - 1891

La bellezza delle donne di Giovanni Bodini è una bellezza eterea che si incarna nella sensualità. Donne della vita mondana e della bella società che si impongono in modo esplosivo sulla tela dell'artistica che le ritrae in tutta la loro unicità.
La pittura di Giovanni è movimento anche nella stasi di un ritratto, è conturbante anche nella serietà e castità di un abito da sera, lungo e che mostri solo timidamente il decolté.
La pittura di Giovanni Bodini è la giusta apoteosi di un'epoca entrata nel mito.

venerdì 17 maggio 2013

Fabritius Carel - Veduta Di Delft - 1652

Un grandangolare in pittura, secoli prima del suo profuso uso che ne è caratteristica della nostra epoca. La città di Delft era, come molte altre città nello stesso Paese, caratterizzata da un'estrema pulizia e ordine, che secondo la mentalità del luogo e dell'epoca era un riflesso dell'ordine e della pulizia dentro ciascun abitante.
Ciò che colpisce è il silenzio, accentuato dalla presenza immobile degli strumenti musicali che partecipano al coro di pause di quest'opera. Un'opera sì visuale, quasi una cartolina, che è una panoramica nella mente silenziosa di chi è seduto nell'ombra,

lunedì 29 aprile 2013

Luca Giordano - L'arcangelo Michele Caccia Gli Angeli Ribelli Nell'inferno - 1666

Anche per Luca Giordano la malvagità porta ad essere brutti. Non si sa se esista un processo di trasformazione voluto dal Divino, ma al Portatore della Luce (Lucifero) subito dopo la ribellione vengono cambiate le ali che dall'essere ricoperte da candide penne bianche passano ad essere come quelle dei pipistrelli.
Il quadro parla a tutti gli effetti il linguaggio barocco e in sé porta già i primi germi di Manierismo. Il gioco di colori, luci e ombre è magistrale e obbliga lo spettatore ad un continuo movimento nell'osservazione da rendere perfettamente sequenziali alcuni movimenti, quasi in modo cinematografico.

mercoledì 24 aprile 2013

Agostino Caracci - Arrigo Peloso, Pietro Matto E Amor Nano - 1598-1600

Un tema ricorrente nell'Arte (anche contemporanea) è quello della curiosità nei confronti dei diversi (come non ricordare il film Freaks del 1932). La curiosità nei confronti dei cosiddetti scherzi della Natura è da sempre presente nell'uomo perchè da sempre ciò che sia diverso fa paura e allo stesso tempo incuriosisce.
L'opera di Agostino è di una naturalità disarmante. Persone considerate attrazione e divertimenti nelle eleganti e poco politically correct corti italiane vengono qui ritratti con la dignità dei satiri e di Apollo dei più famosi quadri a sfondo storico-mitologico, elevando a dignità di essere umani coloro che nella realtà era considerati un'attrazione.

martedì 23 aprile 2013

Jean Fautrier - Studio Per Grande Nudo - 1926

Un nudo non convenzionale, senza dubbio. Per Jean Fautrier la visione della realtà è tutt'altro che piacevole. Solo l'essere umano, nei suoi sentimenti (nel cuore e nelle lacrime) è portatore di luce e può rischiarare le tenebre che sempre più fitte si chiuderanno sul mondo di lì a poco.
Presagi del futuro che verrà? Perdita di fiducia? Indubbiamente fa riflettere e ci mette... a nudo.

lunedì 22 aprile 2013

Vincenzo Campi - Cristo In Casa Di Marta E Maria - 1580 circa

La genialità di Vincenzo ci mostra come l'Arte possa essere parte della quotidianità. Il vero soggetto del quadro è a sua volta un quadro ed è relegato dietro la donna che pare essere la vera protagonista della scena. Questo dipinto ci racconta come un'opera d'Arte (Cristo in casa di Marta e Maria), possa decorare degnamente un locale di vita quotidiano impreziosendole e diventandone perfettamente parte, anche perché è simbolo di quel lavorio domestico che lo attornia.
L'auspicio che possiamo cogliere è quello che anche l'ambiente più comune della nostra quotidianità possa essere impreziosito dall'Arte.

giovedì 14 marzo 2013

Vasco Fernandes - Adorazione Dei Magi - 1501-1506

Potrebbe essere fuori luogo parlare di grande innovazione rivolgendosi a questa adorazione dei Magi realizzata nei primi anni del 1500 da Vasco Fernandes. Eppure se focalizziamo per bene la nostra attenzione su quest'opera ci rendiamo conto che l'impostazione rigidamente classica della scena sia destabilizzata dagli stessi protagonisti principali: i Magi.
Non può sfuggirci ora come due di essi siano chiaramente di origine caucasica, mentre il terzo sia un Indigeno delle Americhe. Ciò è molto lontano dalle classiche provenienze europee, asiatiche e africane che vengono in modo politicamente corretto attribuite ai Magi. Ma se prestiamo per la seconda volta attenzione notiamo che dalle Americhe sia stato offerto il preziosissimo ora in grani....

mercoledì 13 marzo 2013

Ivan Le Lorraine Albright - Il Ritratto Di Dorian Gray - 1943-1944

Il capolavoro letterario di Oscar Wilde è riuscito a contaminare anche le altre Arti, anche perché parla del forte potere dell'Arte di immortalare nel tangibile ciò che è puro spirito.
L'opera di Albright ha tutta la magia dell'opera in divenire. La decomposizione sia del personaggio sia dell'ambiente porta in sé anche la bellezza della realtà rappresentata prima del suo inesorabile deterioramento. E' come se il quadro contenesse sia la versione ordinata e "bella" sia quella disordinata e "brutta".
Il pennello dell'autore è riuscito a riassumere sulla tela ciò che un grande scrittore ha creato con la sua penna.

martedì 12 marzo 2013

Gaudenzio Ferrari - Martitio Di Santa Caterina - 1539-1540


L'eleganza di Gaudenzio Ferrari riesce a manifestarsi anche in una scena di martirio. Il quadro è caratterizzato dai colori caldi tipici della sua tavolozza. L'impianto della scena ha quel piacevole disordine tipico delle opere di Gaudenzio che nel marasma di figure e immagini riesce a ricreare perfettamente il turbinio di sentimenti che pervadono la scena, portando lo spettatore all'interno dell'evento.

martedì 22 gennaio 2013

Jan Vermeer - Allegoria Della Pittura (O L'arte Della Pittura O L'atelier) - 1662-1668

Jan Vermeer è stato più un pittore per diletto che per professione, la sua produzione è molto limitata ed è sempre stata sfavorita a favore della sua occupazione commerciale. Eppure le tele realizzate dal pittore sono gioielli preziosi di precisione, eleganza e tecnica pittorica.
La sua potrebbe essere definita pittura-verità, anticipatrice della fotografia. Studiando la sua produzione pittorica ci sembra quasi di vivere in quella stanza, dove sembra aver sempre lavorato ogni volta che dipingesse, al punto da poterci rendere conto dei piccoli cambi di luce che entrano dalla finestra o dal cambio di quadri per dare un'idea nuova all'ambiente.
Per Vermeer la pittura sembra essere stata più uno sfogo e momento di piacere che un mezzo di sostentamento o di riconoscimento sociale.