giovedì 29 novembre 2012

Jean-Antoine Gros - Bonaparte Visita Gli Appestati Di Jaffa - 1804

Se vogliamo il tema è di un'attualità quasi disarmante; la rappresentazione del potere che si preoccupa delle condizioni di estrema povertà di chi è escluso dalla società che conta; un'attenzione ostentata, ma non preoccupata.
In termini più semplici: propaganda che coinvolge anche il popolo perchè fa leva sulle sue necessità di considerazione, senza che questa sia reale.
Il valore di quest'opera non sta nella rappresentazione o nell'eco dei nomi; il suo valore è nell'impianto scenico che contiene il messaggio. L'opera è arricchita di raffinati richiami ad un mondo, una cultura e un'espressione artistica che non appartengono al pittore o al pubblico, si tenta di dominarli e conquistarli ma è difficile capirli, tanto che vendono richiamati con assoluta fedeltà ma senza attribuirle quell'importanza che merita una ricerca armonica di centinaia d'anni.
L'arte europea è, in questa tela, una piccola ode all'arte dei paesi del Medio Oriente.

mercoledì 28 novembre 2012

Claude Monet - La Cathédrale de Rouen. Le Portail Et La Tour Saint-Romain, Plein Soleil - 1893

L'uso magistrale dei colori ha permesso agli impressionisti di ricreare il mondo secondo una raffinatezza nuova e senza precedenti nella Storia dell'Arte. Non accetti nella loro epoca, hanno vissuto prima da rifiutati per poi essere elevati agli onori di critica e pubblicati, in epoca tristemente più tarda.
L'Arte impressionista propone, in una sorta di visione psichedelica dei colori, il mondo reale catturato dalla retina prima che gli impulsi visivi raggiungano il cervello che li decodifichi.
Non possiamo cercare emozioni in una tela impressionista, perché questa è un'arte di getto, non eccessivamente elaborata. Le emozioni vanno ricercate dentro di noi, dal momento che vengono aiutate a scaturire dal nostro essere.
Inconsapevolmente, forse, l'Impressionismo spiana la strada a tutte le manifestazioni artistiche che seguiranno e che hanno tutte un comune denominatore, l'opera diventa a tutti gli effetti un mezzo di comunicazione che deve interagire con il nostro essere; l'opera d'arte non è più un prodotto finito che abbia dei contenuti da comunicare.

martedì 27 novembre 2012

Francisco de Zurbarán - Natura Morta Con Limoni - 1633

La Natura Morta è uno stile pittorico che non solo ha un fascino tutto suo e particolare, è anche lo stile che riesce a ricreare un'atmosfera che dalla Realtà riesca ad astrarre lo spettatore che può trovarsi a contatto non solo con una statica Realtà quotidiana ma anche e soprattutto con sé stesso, che viene ad occupare uno spazio sospeso dal Tempo che ci circonda.
La luce di Francisco de Zurbarán è calda, forte, illumina la Realtà in modo inesorabile ma allo stesso tempo molto caldo. Il maestro dello stile dei colori ci regala un'esperienza visiva che dovremmo godere con tutta la calma possibile, altrimenti corriamo il rischio di non capire, ciò che perdiamo quotidianamente.

lunedì 26 novembre 2012

Raffaello Sanzio - Ritratto Di Giovane Donna, La Fornarina - 1518-1519

La pittura di Raffaello è sempre caratterizzata da un'estrema dolcezza e raffinatezza. Unico nella sua capacità di rappresentare una realtà più dolce e arrotondata nelle forme, Raffaello ha riscontrato subito un grande consenso di pubblico, soprattutto nei palazzi dei più alti poteri, diventando una vera e propria icona della Pittura e della Bellezza.
La sua musa ispiratrice è stata in molte opera la Fornarina, la modella che più spesso utilizzava per farsi guidare nella ricerca della Bellezza nelle forme femminili.
La sua Pittura si può anche considerare un punto di collegamento con l'universo delle donne, che egli pare aver capito e dipinto come nessun altro prima, e forse anche dopo, di lui.

lunedì 12 novembre 2012

Gustav Klimt - Salomè - 1909

L'Arte porta con sé la ricchezza della vita di due esseri umani. L'artista riversa nella creazione della propria Arte tutto quel bagaglio culturale di ricordi, esperienze e reminiscenze familiari (nel caso di Klimt non è mai da dimenticare che il padre fosse orafo di professione); non meno importante è lo spettatore, senza il quale l'opera artistica non avrebbe possibilità di esistere perdendo la sua funzione di comunicazione e trasmissione, che - allo stesso modo dell'artista - pesca nel suo vissuto per tentare di ricostruire il pensiero dell'artista e il significato dell'opera. Questa doppia ricchezza di contenuti porta in sé l'unicità dell'Arte che viene ad essere non un linguaggio unico usato da un artista per esprimersi ma un linguaggio di idee che grazie a sfumature diverse può diventare universale, anche se non può avere un unico contenuto.
La raffinatezza dell'opera è davanti ai nostri occhi, sempre, il suo contenuto può variare anche semplicemente per il nostro umore, mentre l'artista rimarrà per sempre.

lunedì 5 novembre 2012

Isaac Soyer - Agenzia Di Collocamento - 1937

L'anima della vera Arte riesce ad emergere non solo nei momenti più bui che l'uomo è destinato a vivere, ma è l'unica ancora di Bellezza che si possa ritrovare nella società che non solo in epoca contemporanea è costretta a dover affrontare.
Il grigiore di un mondo dominato dal desiderio di possedere, di ricchezza e di una falsa affermazione sociale può essere superato - e ne abbiamo la prova - dalla presenza del Bello Artistico che riesce ad essere una nota di colore sognante in una situazione apparentemente disperata.
Sguardi assenti, persi nel vuoto, persi nella speranza di raggiungere ciò che ci viene imposto di desiderare e che non è raggiungibile, ma non raggiungendolo serve proprio al suo scopo di instaurare un infinito desiderio nella nostra psicologia; tutto ciò può essere tranquillamente superato dalla presenza rassicurante delle pennellate blu e rosse, dalla luce calda che avvolge coloro che sanno ancora vedere il Bello Artistico e di conseguenza non vengono slavati dalla luce della rassegnazione.
L'Arte ha un forte potere, il potere di saper pulire la quotidianità dalla sozzure economiche e politiche e per questo ci si augura, con tutto il fervore possibile, che non si pieghi ai loro scopi.