sabato 26 maggio 2012

Pieter de Hooch - Interno Con Donna Che Sbuccia Mele - 1663

La Pittura non è sempre e solo riproduzione di ambienti o sensazioni legate ai colori. La Pittura ha più volte dimostrato di servirsi della grammatica dei colori per narrare mondi che non sono solo il risultato di interazione di materia. Un ambiente fisicamente definito da pareti, contiene al suo interno ricordi, sensazioni e un calore che non è semplicemente una fonte di riscaldamento.
Tutto ciò è difficilmente descrivibile a parole, ma come possiamo renderci facilmente conto è facile poter ricreare tutto l'insieme e in modo altamente fedele grazie alla Pittura che viene ad essere un potente mezzo didascalico della Vita.

venerdì 25 maggio 2012

Marcel Duchamp - Dati - 1. La Cascata D'acqua 2. Il Gas Illuminante - 1944-1966

Viviamo in una società dove la Natura è stata completamente estromessa. Anzi, se ci pensiamo, anche solo alzando di poco lo sguardo vero il dipinto di Duchamp, possiamo renderci conto come la Natura sia stata messa al bando.
Le nudità femminili naturalmente ritratte senza la minima ombra di pudicizia non sono un segnale forte di erotismo e sessualità, sono un richiamo totale alla Natura e alla vita. La sessualità femminile ha la sacralità del dono della vita, in quest'opera finalmente la Natura femminile viene ridata alla Natura senza inutili e denigranti orpelli.
L'occhio allenato alla gretta immagine della sessualità come atto del piacere e non come atto del mistero della Vita. Abbandonare il perbenismo becero e ipocrita per un po' di sana normalità, senza troppe devianze mentali: un mondo di profondo rispetto, privo di malevolo perbenismo.

martedì 22 maggio 2012

Giovanni Manozzi - La Pittura Che Dipinge La Gloria - XVII secolo

Si ritorna su un tema tanto caro, l'Allegoria. La Pittura ha la capacità di dipingere la Gloria, perchè questa è parte integrante dell'Universo Artistico. Non esisterebbe l'Allegoria della Pittura senza la Glora e ovviamente il discorso si regge anche al contrario.
La delicatezza calcolata e la realizzazione così strettamente accademica che non lascia quasi spazio ad ogni minima possibilità di interpretazione o di uscire dai canoni stilistici, lascia da un lato comprendere il forte valore tecnico della realizzazione ma dall'altro crea una sorta di sacralità del tema da rendere il tutto così solenne da sfiorare l'apoteosi del significato.

domenica 20 maggio 2012

Erich Heckel - Casa Bianca A Dangast - 1908

L'Arte moderna ha presentato uno strappo deciso nei confronti dell'Arte Classica. Non possiamo in alcun modo avvicinarci al Moderno con lo stesso occhio e apertura mentale che si sono usati per secoli nei confronti dell'Arte Classica.
Le opere nuove ci presentano un modo diverso di sentire la Realtà. Essa non viene più vista attraverso gli occhi e di conseguenza non deve essere riprodotta fotograficamente. L'avvento della fotografia ha liberato il pittore dall'incombenza di dover immortalare fedelmente la Realtà, affinché questa non si perdesse nell'oblio.
Gli artisti moderni posso permettersi il lusso di rendere la Realtà come la percepiscono, permeandola coi loro propri ricordi, vissuto e sensibilità. Guardando un'opera moderna non siamo più di fronte alla rappresentazione della Realtà, ma della Realtà dell'Artista.

lunedì 14 maggio 2012

Pierre de Puvis - Il Sogno (Particolare) - 1883

Non esiste momento della Storia dell'umanità in cui il Sogno non abbia giocato il ruolo di presenza misteriosa, affascinante e soffocante per la sua vastità di simboli e significati.
Dalla psicanalisi al Surrealismo (giusto per citare gli esempi più comuni) il Sogno è stato padrone del pensiero e della ricerca, pur rimanendo quell'entità effimera e fugace, che si è sempre desiderato possedere e comprendere ma è sempre riuscita a non far sollevare il velo della sua vera essenza.
Considerare il Sogno come oggetto di studi da vivisezionare e osservare sotto una lente ha in sé una tristezza tale da togliere il fiato e soffocare ogni possibilità (rimastaci) di poter fuggire da una Realtà sempre più triste e macchinosa. Il Sogno ha volontà propria, si manifesta quando vuole e si sviluppa secondo il suo capriccio e come una Musa capricciosa, eterea e sofisticata va considerato e rispettato.

venerdì 11 maggio 2012

Giambattista Tiepolo - Abramo E I Tre Angeli - 1732

Venezia e Tiepolo sono talmente in simbiosi da coincidere. L'eleganza di forme, colori e luce che pervade gli angoli della Serenissima ha influenzato talmente tanto l'Arte di Tiepolo da riecheggiare in ogni singola pennellata.
Maestro della Bellezza è stato ambasciatore della Scuola Venezia in Europa e fra gli artisti che l'Europa stessa ci ha invidiato e ci invidia. I corpi assumo una grazia quasi etera, una leggiadria palpabile e divina allo stesso tempo.
La scena non è statica nonostante la grande ricchezza e fastosità della messa in scena... essa assume una realtà tangibile nella dimensione artista.

giovedì 10 maggio 2012

Marc Chagall - Donna Incinta (Maternità) - 1913

Non vi è nulla di più  misterioso, oscuro e fantastico della maternità. Il corpo di una donna si trasforma e creare al suo interno uno spazio in cui delle cellule possono formarsi e dare inizio ad una vita. All'interno del corpo femminile si ripropone il Mistero della Vita.
Il corpo però sconvolto, costretto ad un cambiamento di innaturale normalità, una situazione che sconvolge e porta sofferenza e che santifica il corpo femminile.
Non vi è nulla di più santo e bello, di più dorato e irreale, nulla di più fantastico, doloroso e devastante. Questo insieme scombinato di sensazioni è la Maternità, dono-sacrificio dato solo alle donne, che meritano la santificazione dell'Arte e degli Artisti... meritano una vera e propria venerazione dato il loro grande potere rigenerativo.

sabato 5 maggio 2012

Caravaggio - Narciso - 1599-1600 circa

Le opere di Caravaggio trasmettono sempre una sorta di introspezione. Sarà l'uso delle luci e delle ombre che permettono di mettere particolarmente in risalto le espressioni umane, ma non credo vi siano altri pittori che riescano a sondare le profondità delle sensazioni umane come è riuscito a fare Caravaggio.
Il suo Narciso trasmette amore per la propria immagine non solo attraverso la posa e lo sguardo ma con ogni fibra del proprio essere. Siamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro nel quale possiamo sentire la presenza fortissima del Silenzio e forse con un po' di attenzione anche la presenza sonora dell'acqua.

venerdì 4 maggio 2012

Giovanni da Modena - Pene Dell'Inferno (Particolare) - 1410 circa

L'Inferno e il suo Sovrano sono da sempre parte dell'immaginario collettivo, il gusto per il macabro e l'orrido è sempre stata una componente molto forte nella psiche umana, lungo la Storia ha assunto forme e caratteristiche diverse, ma pur sempre di amore per l'orrido si tratta.
Per secoli fantasie su pene eterne e morti sono stati un mezzo di controllo delle coscienze e uno strumento per l'affermazione del potere. Oggi ci si rivolge al mondo del macabro per dar forma a immaginazioni complottistiche e per creare sempre nuovi interessi editoriali e cinematografici.
Vivere l'occulto e il macabro è anche una forma per poter esaltare ciò che non viene naturalmente esaltato dalla luce del Sole... per poter plasmare un mondo indefinito con quelle fisionomie che più posso corrispondere alla nostra fantasia e curiosità.

giovedì 3 maggio 2012

Paul Delvaux - Pigmalione - 1939

Tra surrealismo onirico e metafisica. Di tutto il mondo tangibile, l'uomo pare essere l'unico in grado di potersi astrarre dalla Realtà e collocarsi in una dimensione irreale pur rimanendo fisicamente legato alla Realtà così imperfettamente fisica.
Struggersi per trovare un senso a tutto, scientificamente o psicologicamente, quando può essere utile? Ma soprattutto, quanto può essere corretto e possibile?
A volte è meglio lasciar parlare ciò che di solito inconsciamente percepiamo e lasciare che il tutto accada senza doverlo per forza spiegare, anche perchè le troppe spiegazioni possono in qualche modo rovinare ciò che ci circonda e spesso non portano alcuna certezza.
Se fra tutti gli essere viventi siamo gli unici ad avere il dono della fantasia e dell'astrazione, che si usi ma che non si tenti di capirlo... l'astrazione va contro le regole, le regole sono pure convenzioni basate su un calcolo di percentuale... L'artista è unico e come tale esce da questo calcolo.

mercoledì 2 maggio 2012

Giotto - Le Storie Di San Francesco - Il Miracolo Della Fonte - 1295 circa

Da tutti è considerato il più grande Maestro della Storia dell'Arte, colui che ha rivoluzionato il mondo della Pittura e che ha creato un nuovo alfabeto e nuove forme di comunicazione.
Le sue opere continuano a meravigliare, a togliere il fiato e ad essere nuove nella loro antichità. La maestria con la quale stese i colori ricreando ambienti ancora un po' rudimentali data l'acerba prospettiva, le espressioni di sentimento, così forti ed innovative.
La Bellezza...
Che dire, se non ammirare in silenzio?