lunedì 30 gennaio 2012

Karl Friedrich Schinkel - Città Medievale Sul Fiume - 1815

La Pittura sarebbe inesistente senza la personalità del pittore. Questa massima è tangibile nel quadro di Schinkel. La città di Berlino presenta ancora le sue opere architettoniche e il suo amore per il neoclassicismo e il neogotico, di cui posò le basi.
La sua città medioevale è un inno all'architettura gotica, un leggero anacronismo ma una realizzazione degna di uno studio d'architettura. L'uso dei colori è tale che la cattedrale svetta nel pieno della sua tridimensionalità. Lo scuro cielo plumbeo minaccia tempesta, l'arcobaleno timidamente parla di tranquillità, ma la luce emana dall'edificio, che svetta luminoso nell'oscurità, trasmettendo una sensazione di pace e sicurezza in quelle che potrebbero essere le tempeste della vita.

mercoledì 25 gennaio 2012

Vincent van Gogh - Notte Stellata - 1889

Un autodidatta senza particolari studi e doti conclamate di pittura pare averne cambiato la Storia. Decisamente disturbato mentalmente, non si sa se soffrisse anche di problemi percettivi di vista e se i suoi quadri non siano altro che la Realtà come effettivamente veniva vista dall'artista.
Il cipresso non è un punto di bilanciamento dell'opera, è una fissazione dell'artista che prima o poi avrebbe voluto smetterla con i cipressi, come scrisse al fratello Theo. Il cielo rappresenta l'esplosione e il vento di pazzia che sta imperversando dentro la mente di van Gogh? O è il vento del cambiamento che van Gogh riusciva a vedere grazie alla sua particolare sensibilità?
Maniaco depressivo visse gli ultimi due mesi della sua vita in preda all'esagitazione che lo portò a dipingere 80 tele in 60 giorni, prima che in un atto estremo si sparò, forse per mettere fine ad una situazione che lo stava portando all'esaurimento totale, o forse si stava rendendo conto che era iniziata la tremenda discesa dopo l'altissima vetta di euforia che lo aveva colpito e non sarebbe riuscito a sopravvivere ad una depressione tanto oscura?
Van Gogh, con la sua pittura semplificata ed elementare, spiazza artisticamente e psicologicamente, tanto che non si può far altro che rimanere nell'irreale ipotesi.

martedì 24 gennaio 2012

Caravaggio - Canestra Di Frutta - 1594-1597 circa

Farsi conoscere e irrompere nel mondo dell'Arte per molti vuol dire gridare e creare un punto di rottura, per Caravaggio è significato silenzio, dar spazio alla sua personalità e sensibilità e creare.
Uno dei suoi primi capolavori ha anticipato i tempi, la canestra sembra trovarsi in uno spazio metafisica, senza tempo e luogo, anticipando uno movimento artistico che si svilupperà a pieno sono quattro secoli dopo e anticipò di circa tre secoli la fotografia, infatti la realizzazione delle uve e delle foglie e della frutta è un capolavoro assoluto di maestria.
Un innovatore della pittura, che ha artisticamente ha parlato solo grazie ai suoi quadri, lasciando un alone fumoso attorno alla sua biografia, ma una chiarezza senza pari nelle sue opere. Anche una natura morta è vorticosa, carica di significato e magia.

sabato 21 gennaio 2012

Thomas Couture - I Romani Della Decadenza - 1847

La gloria del passato è un'eredità molto difficile da accettare e sopportare. Senza renderci conto che la Storia viene riscritta da chi ne ha i mezzi e spesso vengono omessi particolari troppo scomodi, creando in questo modo un'aurea di magnificenza attorno a personaggi od epoche che hanno comunque subito una lenta decadenza che ha portato alla fine dello splendore.
I romani ancora oggi sono fonte di orgoglio e di ammirazione, maestri nella guerra, nell'amministrazione e nell'architettura; continuano ad insegnarci. Non è facile però mettersi di fronte alla loro decadenza e declino. Nonostante il tocco classico, ricercato e delicato dell'opera, siamo di fronte alla più totale perdita di moralità e splendore, che viene maggiormente messa in risalto dall'elevato livello estetico dell'opera. Un sorta di monito per chi guarda, accusa per chi ha permesso la decadenza e consiglio per chi ha la voglia di mettersi in discussione.

venerdì 20 gennaio 2012

Piet Mondrian - Composizione II In Rosso, Blue E Giallo - 1930

Così come nella Poesia anche il pensiero ermetico ha fatto capolino nel mondo della Pittura, ma se nella Letteratura ha avuto un discreto successo, nella Pittura ha presentato qualche problema, soprattutto perchè è proprio attraverso la pittura che l'Ermetismo ha raggiunto il suo picco massimo.
L'opera di Mondrian non può essere compresa o apprezzata semplicemente guardandola e provando un piacere visivo e cromatico. La discesa nella propria personalità porta alla conoscenza piena di sé, alla scoperta del proprio linguaggio interiore e della percezione della realtà che è unica e appartiene solo all'individuo. Si dovrebbe sempre tenere presente che (purtroppo) l'Arte moderna non è solo capacità e tecnica, ma è espressione dell'individuo...

lunedì 16 gennaio 2012

Carlo Carrà - Manifestazione Interventista - 1914


Il panorama artistico milanese nei primi anni del Novecento è stato soggetto ad un vero e proprio terremoto. Dal Cubismo, al Futurismo, alla Pittura Metafisica i cambiamenti sono stati tanti e profondi, la Pittura si avvale delle Parole, la Letteratura dei colori e la concezione della Realtà si rese più universale, più eterna.
L'arte visse in un periodo molto complicato e forse per cause completamente esterne alla ricerca artistica è stata messa da parte e costa fatica ricordarla. Eppure si deve essere ben sordi per non sentire la grande spinta innovativa, di ricerca e sperimentazione che soggiace ancora oggi in queste opere d'arte.
Un'esplosione, proprio come in questo quadro di Carrà, che grida perchè ciò che è stato relegato nel silenzio possa tornare ad essere oggetto di studio e di ricerca, perchè l'evoluzione non si fermi alla triste e diffusa prostituzione dell'arte...

sabato 14 gennaio 2012

Jan Bruegel 'Il Giovane' - Allegoria Della Terra - 1630 circa

Una terra in cui tutte le specie animali vivano in perfetta armonia, pace e serenità è il sogno che da sempre pervade l'umanità (che non molto spesso vive in armonia con la Natura). Sono state riempite pagine e dipinte innumerevoli tele per esternare questo sogno, che pare debba rimanere un sogno, per rispetto proprio di una Natura che non ha questo stesso progetto...
Jan Bruegel, come ogni artista della sua famiglia, ha fatto sua una capacità di dipingere la Natura, tale da rimanere pietrificati davanti ad una Bellezza resa da una pennellata leggermente innaturale. Una luce ben studiata e dei colori incredibile rendono la tela un capolavoro; gli animali sono stati studiati con una precisione anatomica tale che il pittore ha potuto abbandonare completamente la fantasia, che per troppo tempo ha dovuto sopperire alla scarsa conoscenza del mondo degli artisti...

venerdì 13 gennaio 2012

Agnolo Bronzino - La Lussuria Smascherata - 1540-1545

Si potrebbe quasi pensare che non sia mai esistito un erotismo così elegante. La purezza dei colori, corpi e luci non fanno altro che esaltare una Bellezza di forme che oggi è latitante nell'Arte.
La concezione dell'intimità sessuale è visto ora come qualcosa di losco, poco bello e da evitare, soprattutto in pubblico, un po' come in questo quadro dove si smaschera la lussuria che si sta consumando privatamente, ma la Luce è benevola, il tutto è armonia, Bellezza che toglie il fiato non che disturba...
Un risveglio è necessario, il risveglio della pulizia mentale che vede l'intimità come espressione di Bellezza e non che porta a vivere l'istintività animale...

giovedì 12 gennaio 2012

Arnold Böcklin - L'isola Dei Morti - 1880

Della morte non si parla e alla morte si deve pensare. Questa è una norma non scritta ma rispettata quasi universalmente. Cosa abbia di così negativo la morte è intuibile, cosa possa celare non si sa. Böcklin non ha nessuna intenzioni di rivelarci come sia la vita dopo la morte ma ha tutte le intenzioni di fantasticare su quale sia la nostra destinazione dopo la vita terrena.
I colori sembrano impregnare di silenzio e calma la tela, l'acqua completamente piatta del lago sembra far risuonare il debole rumore delle onde sulle trame del quadro. I colori sono sì cupo ma non tristi, la calma è silenziosa ma non mesta.
Un buon modo per far pregustare quella vita di pace e tranquillità, che a volte tentiamo di trovare nella realtà tangibile dell'esistenza.

mercoledì 11 gennaio 2012

Gian Lorenzo Bernini - Apollo E Dafne - 1625

Marmo leggiadro ed etereo... potrebbe essere una nota figura retorica ma non è altro che una descrizione realistica dell'opera di Bernini. Come un alchimista è riuscito a cambiare le caratteristiche fisiche di un materiale solido e duro come il marmo per renderlo etereo e leggiadro come la triste attrazione fra Apollo e Dafne.
Una bellezza di corpi femminili ed effeminati, nel più totale rispetto di una sessualità libera e non nascosta come era nel mondo greco, una ricerca di bellezza che tranquillamente portava ad un esborso di energie e ricerca, ha creato un capolavoro che a distanza di secoli toglie il fiato.
Pare essere risucchiati nel vortice e fatti lievitare come lievitano le figure marmoree

martedì 10 gennaio 2012

Giovanni Bellini - Allegoria Della Fortuna Alata - 1490

Dea bendata che nel XV secolo era vista per quello che è realmente, una sorta di arpia che con i suoi favori può anche arrivare a rovinare l'esistenza del fortunato malcapitato, la Fortuna da sempre è stata oggetto di fantasia, di brama e curiosità da parte di artisti e non...
Una bella donna, con gli occhi bendati e la cornucopia in mano di solito è l'immagine preferita per rappresentare questa fuggente entità. Eppure Giovanni Bellini preferisce darci un'immagine completamente diversa. L'insatbilità della fortuna è suggerita dalle sfere d'oro (ricchezza) sulle quali poggia con le sue zampe da leonessa, coda di volatile e corpo di donna con gli occhi bendati... La ricchezza? delle boccette d'olio, il più prezioso e caro fra i prodotti alimentari, vera ricchezza nel passato...

lunedì 9 gennaio 2012

Hieronymus Bosch - Il Giardino Delle Delizie - 1503

Siamo di fronte ad un caso non raro nella Storia dell'Arte. Surrealismo è un termine che fu coniato oltre 400 anni dopo la realizzazione di questa magnifica opera, ma è impossibile non trovarvi tutti quegli aspetti tipici di questa forma d'arte.
Bosch davanti alla tela bianca non ha fatto altro che lasciare a briglie sciolte la Fantasia, lasciandola sfogare nello sforzo creativo più estremo non solo creando personaggi o paesaggi del tutto inesistenti ma decisamente didascalici ma creando anche un'architettura fantascientifica.
L'unico studio è quello del colore e della tecnica, il resto è pura fantasia, ciò che nel XVI secolo non era forse ben visto e ciò che nel XXI secolo manca completamente.