mercoledì 27 giugno 2012

Cosmé Tura - Primavera - 1463

La Primavera è un soggetto particolarmente amato, non solo in epoca classica. Simbolo di rinascita sia della Natura sia dei sentimenti, associata alla Bellezza e alla Vita. Cosmé Tura in questa sua opera santifica il ruolo della Primavera che viene vista come una Madonna in Trono, trono del Mare data la forte presenza di esseri acquatici, trono dell'acqua, simbolo anch'esso di rinascita e vita.
Come la più superba ed altera delle Madonne, la Primavera dai colori verde, porpora e blu, sembra controllare la rinascita e sopra la sua testa la conchiglia, simbolo della fertilità femminile.

sabato 23 giugno 2012

Francisco Goya - Carlo IV E La Sua Famiglia - 1800-1801

La ritrattistica in Pittura iniziò ad entrare in crisi con l'avvento della fotografia; niente più lunghe ed estenuanti sedute, una fedeltà maggiore (anche se un sapiente gioco di luci può distorcere la Realtà a piacimento) e soprattutto un minor esborso in cambio di una maggiore quantità di opere.
Goya, prima che tutto questo avvenisse, mise già in dubbio la fotografia con questa sua opera. I ritratti furono eseguiti singolarmente e ci si impiegò molto tempo, ma il risultato fu da un lato impietoso con le brutture (fisionomiche) di corte ma non solo, ogni singolo personaggio non è solo stato ritratto... è stato messo a nudo, in modo che l'osservatore potesse notare sia il suo lato più povero (d'intelletto) sia la sua carica dominante (come la regina) sia la sua ancora assenza all'interno della famiglia (la donna di che gira il volto perchè non si possa vedere in faccia).
Una complessità e una sensibilità che forse un ritratto fotografico può percepire solo in parte... anche perchè una foto non avrebbe fatto differenza fra un adulto (sempre dipinti in viso in modo duro e approssimativo) e un bambino (sempre celestiali in Goya).

venerdì 22 giugno 2012

Caravaggio - Amor Omnia Vincit - 1602-1603

Un artista è solitamente conosciuto, apprezzato e giudicato per il suo operato. Caravaggio, maestro della luce e della delicatezza delle forme ma di forte impatto visivo e sentimentale è universalmente riconosciuto e venerato come uno dei migliori pittori mai esistiti.
E' giusto conoscere la sua vita privata per apprezzarlo maggiormente? O sarebbe meglio fermarsi alla sua Arte, per evitare di perdere quell'aura divina che lo pervade?
Sicuramente la bellezza di questo quadro viene disturbata se si pensa che quello rappresentato non solo è l'assistente di Caravaggio, ma è anche il suo giovane (forse è il caso di sbilanciarsi con un "giovanissimo") amante. Sapendo ciò, si percepisce con tutt'altra predisposizione l'aria giocosa (o forse è un'espressione complice?) di Cupido che o scende o sale dal letto...
Non che la Verità sia da fuggire, quello mai, ma la conoscenza approfondita di un artista ci porta sempre a conoscere una persona completamente diversa di quella che ci si era immaginati e con questa nuova conoscenza di un artista, dobbiamo essere sempre in grado di apprezzarne l'Arte, scindendo l'uomo dall'Artista.

giovedì 21 giugno 2012

Tiziano - Amor Sacro E Amor Profano - 1514

Se si dovesse parlare di questo quadro limitandosi ai dati certi che si hanno su di esso si direbbe semplicemente che è una bella opera di Tiziano. Il mistero avvolge ancora in profondità quest'opera così sublime e allo stesso tempo inaccessibile.
Il titolo è stato attribuito in seguito, non è stato dato dall'autore, quindi non possiamo con grande certezza dire quale sia il vero soggetto rappresentato. Come è risaputo il sacro è nudo e il profano è riccamente vestito. Il sarcofago - simbolo di morte - è messo in relazione con l'acqua - simbolo di vita. Il contenitore potrebbe riportare lo stesso di un nobile veneziano che avrebbe commissionato il quadro per il suo matrimonio, ma anche in questo caso non vi è alcuna certezza perchè gli ultimi studi hanno confutato questa tesi.
Il soggetto non è perfettamente centrato, sulla destra lascia aperto uno scorcio verso il paesaggio di sfondo, un simbolo? Forse un espediente prospettico. Le donne sono vestite con gli stessi colori, all'opposto, a sinistra domina il rosso da una parte e il bianco è minoritario mentre a destro è il gioco speculare degli opposti.
Il mistero arricchisce di sapore un'opera che ha raggiunto un valore estetico così alto da richiamare l'Arte Classica.

mercoledì 20 giugno 2012

Gustave Moreau - Edipo E La Sfinge - 1864

Il Simbolismo è la risposta più mistica, introspettiva e se vogliamo estetica al Realismo. Non è volontà dei simbolisti quella di fuggire dalla Realtà per rifugiarsi in un mondo fatto di sogni, essi vogliono togliere quel velo che non ci permette di percepire la Realtà per ciò che veramente sia...
Religione, misticismo e mito sono un tutt'uno e interagiscono per dare forma ad un mondo tangibile che forse perchè sia più facile da accettare perde tutto il suo mistero ai nostri occhi e diventa più scientifico.
Moreau ci è maestro e guida nel percorso che porta ad estrapolare l'universale dal quotidiano...

martedì 19 giugno 2012

Frans Snyders - Il Mercato Del Pesce -1620-1630

La durezza di questa immagine non è presente nei pesci che ormai hanno esalato l'ultimo respiro e vengono esposti come una qualsiasi merce in vendita, pronti per entrare in quella filiera di consumo che vede il genere umano come una sorta di divoratore universale di tutto ciò che possa essere considerato commestibile.
La durezza la si prova proprio guardando le uniche due figure rappresentanti del genere umano. Essi si pongono nella Natura come una sorta di parassiti della stessa, affamati di ogni genere di carne (anche di foca a quanto pare), ormai lontani dal ciclo vitale della Natura ma indissolubilmente legati per garantire la propria sopravvivenza. Non è strano che le acque si siano spopolate se in questo piccolo mercato di provincia si vende una quantità così grande (e varia) di pesci.

lunedì 18 giugno 2012

Sebastian Stoskopff - Vanitas - 1631

La curiosità di predire il futuro, la ricchezza, la ricerca della bellezza attraverso le arti applicate, la cultura, la fortuna, la scienza...
Tutti questi ambiti della vita umana posso diventare la causa di una vita persa nella ricerca dell'effimero e rimangono come monito per coloro che indirizzano tutte le proprie energie e il proprio tempo in obiettivi che si rivelano inutili o in passatempi che posso causare la perdita totale del senso di un'esistenza...
Nel XVII almeno si poteva ammonire e parlarne, oggi l'argomento è tabù.

giovedì 14 giugno 2012

Caspar David Friedrich - Viandante Sul Mare Di Nebbia - 1818

Universalmente eletto come manifesto didascalico del Romanticismo, questo quadro ha appassionato particolarmente Caspar David Friedrich al punto che non si limitò a realizzarne una sola versione.
Il dipinto ha quella giusta dose di mistero che può garantire secoli di studi ed interpretazioni più o meno fantasiosi che apparentemente avrebbero lo scopo di svelare il mistero del dipinto ma in realtà ne aumentano la carica misterica rendendolo sempre più difficile da comprendere.
Non è un mistero (e forse è l'unica cosa su cui ci si dovrebbe focalizzare) che questo dipinto sia bello, bello nella realizzazione e bello nell'atmosfera, bello nel significato di incapacità di sondare l'insondabile da parte di un'umanità che ha raggiunto la vetta sempre più alta del potere e del sapere ma non riesce a sapere cosa sia nascosto alla base di quel mondo di cui ha conquistato la vetta.

lunedì 11 giugno 2012

Jean-Baptiste Oudry - Natura Morta Con Lepre E Cosciotto Di Agnello - 1742

Il memento mori viene reso così sublime. Una scena di vita quotidiana, quasi un piccolo insignificante dettaglio nel lavorio quotidiano di una cucina. La pittura ritrae con eccellenza fotografica, i colori ricordano quell'atmosfera metafisica della canestra del Caravaggio, che potrà trovare eguali solo nell'epoca di De Chirico.
La rigidità della morte è disturbata solo dall'impercettibile gocciolare del sangue dal muso della lepre. Una morte fredda come il cosciotto di agnello ma dai colori di casa, che ci spinge a pensare e riflettere... ma non nella depressione, quello mai, piuttosto nella voglia di gustare ogni minimo momento, prima di quell'unico istante finale.

domenica 10 giugno 2012

Canaletto - Venezia: La Riva Degli Schiavoni Verso Est - 1730 circa

La Serenissimo dalla scoperta dell'America perse la sua importanza di porto commerciale e culturale e implose sempre più nella sua Bellezza, aumentando sì il suo prestigio come città più bella del Mondo ma pur sempre nostalgica di quello splendore che non avrebbe più ripreso.
Canaletto con le sue pennellate precise e fotografiche, dando sfoggio di tutta la sua conoscenza da architetto, non ci presenta un semplice spaccato fedele della città lagunare, ci racconta anche quei profumi (di freschin che caratterizza la città), il parlare compito e a bassa voce per le strade della città, dove la gente preferisce usare colori scuri, le gondole rigorosamente nere che solcano le acque del canale. L'acqua che ruba l'azzurro del cielo, facendo diventare la città una sorta di isola che si libra fra il cielo superiore e il cielo inferiore.
Tutto questo è Canaletto in pochissime rapide pennellate...

venerdì 8 giugno 2012

Correggio - Assunzione Della Vergine - 1526-1528

Sono stati sufficiente due soli anni al grande Maestro Italiano, per portare a termine il suo lavoro per l'Ascensione della Vergine.
L'opera non è semplicemente una rappresentazione dell'Ascensione di Maria verso il cielo, è una vera e propria ascensione della Pittura e un'ascensione interiore per chi quasi soffocato si trova a contemplare un'opera così sublime.
I colori non urtano ma avvolgono, la luce abbaglia e riscaldando sembra avvolgere chi osserva per attirarlo verso l'alto.
La prospettiva è portata all'estremo, con visuali quasi impossibili da concepire data la loro precisione e realismo. Una prova di virtuosismo pittorico, che senza alcun dubbio lascia senza parole, ma riesce a mettere in contatto con il sublime.