Georg BASELITZ - Altre bionde (1992)

Altre bionde
1992
Olio su tela (162x130 cm)
Anthony d'Offay Gallery, Londra

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Un nudo femminile, capovolto, realizzato con tratti duri e forti colpi di pennello il tutto imprigionato da pesanti bordi neri. Il nero pesante del contorno è una presenza vera e propria dell'autore, che l'ha realizzato camminando sulla tela.
La pittura di Baselitz può essere definita tranquillamente con i termini realismo e assenza di compassione, le figure emergono quasi sempre a testa in giù, semplici e scarne nelle loro forme; troppi elementi distraggono dalla persona (verità che possiamo applicare alla vita di tutti i giorni).
La sua opera l'ha visto spesso impegnato nella realizzazione di scenografie in cui è facile imbattersi in figure gesticolanti e urlanti.
La sua Arte si è declinata anche in scultura, le sue opere scultoree sono realizzate prevalentemente in legno e sono state letteralmente dilaniate da colpi feroci, per far risaltare maggiormente le ferite è stato applicato del colore rosso.
La violenza delle opere di Baselitz non passa inosservata tanto che una delle sue opere è stata confiscata addirittura da un magistrato con la seguente motivazione: poteva "risvegliare appetiti sessuali nel pubblico". Che meraviglia il perbenismo...


Artisti a confronto: Van Gogh, Fautrier, Kiefer, De Kooning, Polke

Commenti

  1. E' difficilissima quest'opera, a fatica riesco a identificare un nudo femminile capovolto! Se non avessi letto la tua descrizione, avrei identificato fuoco, fumo e vegetazione. Semmai incontrassi Baselitz, dato che è ancora vivente mi piacerebbe chiedergli perché dipinge in modo capovolto.

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    1. Sarebbe bello chiederglielo... questa sua caratteristica, chissà se è legata al fatto che i nostri occhi vedono le immagini capovolte sulla retina...

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  2. Non mi scandalizza la visione di un nudo,non sono perbenista ma in questo quadro mi destabilizza la visione di un corpo femminile quasi maltrattato e quasi torturato ( la posizione stessa ,a testa in giú );le pesanti pennellate nere quasi a simulare una costrizione del corpo mi fanno percepire sofferenza e soppruso di un corpo che vuole essere liberato.

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    1. La sensazione di violenza, maltrattamento e dolore può avere un significato plurimo e ancor più pesante; l'altro (forse noi) che maltrattata l'altro, noi stessi che ci imprigioniamo e maltrattiamo, il pensiero che ci comprime, le convenzioni sociali che soffocano.
      Trovo anche io che sia molto disturbante e "pesante" da sostenere nello sguardo ma indubbiamente porta a pensare e a voler agire, in qualche modo...

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  3. Il test di Rorschach mi sembra più artistico. Ho letto la spiegazione, mai avrei visto qualcosa nel quadro, tanto meno una donna. Il nero, si dice, è stato composto dall'autore camminando sulla tela. Scalzo o con le calzature? Se avessi visto le impronte delle dita mi sarebbe sembrata una nota di umanità. Non riesco proprio a capire opere del genere!

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    1. Il test di Rorschach ha ben poco di artistico proprio perché nasce con una funzionalità pratica mentre l'Arte contemporanea non accetta il concetto (ormai superato) che qualcosa (o qualcuno) per esistere debba per forza avere un senso o una funzione.
      "Vedere qualcosa" è la chiave di lettura per l'Arte classica e figurativa mentre "sentire" è l'obiettivo di quella contemporanea ed astratta.
      L'oggetto va cercato nel passato, l'Arte figurativa va oltre...

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  4. A chi gli chiese il perché dell'origine di questo rovesciamento, Baselitz rispose che fu dettato banalmente dal bisogno di farsi notare ,h sarà così? Comunque agli inizi dipingeva lavori apparentemente normali, poi raggiunse il successo co questi lavori. Se vogliamo chiederlo direttamente a Lui, pare che abbia uno studio anche ad Imperia . Grazie Davide per postare queste nuove espressioni artistiche sul caffè dell' arte.

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    1. Grazie a te per avere la pazienza di visitare il Caffè dell'Arte :)
      Credo che gli artisti a volte diano risposte provocatorie e domande che reputano poco interessanti o addirittura banali.
      Credo sia ovvio che abbia iniziato a dipingere al contrario perché questa modalità gli ha permesso una visione diversa all'inizio, successivamente può aver continuato a farlo perché rendeva molto :)

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