BALTHUS - Ragazza e gatto (1937)

 Ragazza e gatto

1937
Olio su tavola (88x78 cm)
Collezione privata

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Per realizzare un quadro non si deve per forza ricorrere a scene maestose. Qui siamo di fronte ad un momento di semplicità quotidiana: un'adolescente seduta, il buio solitario e desolato di una stanza, un gatto placido.
Il quadro però ha un qualcosa che disturba: la ragazza non ha l'aria di avere quell'innocenza tipica della sua età ma è più sensuale di quello che ci si aspetterebbe.
Balthus non si è accontentato di ritrarre una persona e un animale in un luogo; ha voluto far molto di più: ha ritratto quel momento di passaggio che tutti hanno sperimentato in cui sia passa dall'età innocente infantile (di cui il gatto è un'eco, per le tante ore passate a giocare e le fantasticherie che ci portano a parlare con gli animali) all'età adulta. Non a caso la luce cade in modo inequivocabile sulle gambe della ragazza.
Balthus non ha mai studiato all'accademia ma ciò non gli ha impedito di approfondire l'opera di artisti come Pierre Bonnard e André Derain, soprattutto all'inizio della sua carriera.
Balthus è conosciuto per la forte carica erotica che caratterizza la maggior parte delle sue opere per le quali ha sempre prediletto come soggetti donne che dormono, leggono o sognano ad occhi aperti in luoghi spogli e con poca luce.


Artisti a confronto: Bonnard, Derain, Foujita, Rego, Schiele, Sherman

Commenti

  1. Balthus è un' artista molto provocatorio. Anni fa, a Venezia, vidi una sua mostra e rimasi molto colpita dal contenuto erotico di molte sue opere. Anche questa lo è, ma meno rispetto ad altre. In ogni caso, le gambe semiaperte, la visione della mutandina che copre le parti intime danno un notevole impatto sensuale, accentuato dalla presenza del gatto simbolo della femminilità

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    1. Grazie per aver condivisione la tua visione! L'aspetto provocatorio dell'Arte è molto interessante e soprattutto fa nascere in modo violento pensieri e considerazioni... è bello quando l'Arte dà uno scossone alla quotidianità!

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  2. Balthus dipinse molti quadri di bambine ritratte in un’atmosfera diradata e immobile che le pone in un non-tempo, in pose che non sono erotiche, perché non c’è ammiccamento e neanche compiacimento, ma sicuramente morbose. Fu accusato di pedofilia, forse non lo era, devo dire però i suoi quadri di bambine mi disturbano profondamente.

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    1. Sulle inclinazioni personali di Balthus (e per quanto mi riguarda, degli artisti in generale) poco dovrebbe importare; il disturbo della coscienza è un po' la missione dell'Arte che deve risvegliarci dal torpore del quotidiano per aprirci gli occhi e smuovere la nostra visione

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  3. L'infanzia sembra ormai passata, e da un pezzo, in questa bambina così simile ad altre protagonistime
    di dipinti di Balthus. L'enorme gatto mi ricorda un altro dipinto di Balthus, il dandy "re dei gatti". Un'infanzia povera e desolata.

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    1. In effetti questo quadro può metterci di fronte al dilemma della parola "povertà"; l'apparenza della ragazzina è quella tipica della classe agiata ma la sua povertà si nasconde in un'infanzia perduta, forse? La desolazione esteriore nella stanza vuota potrebbe far nascere in noi il malessere per una desolazione interiore che tentiamo di riempire in modi artificiosi?

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    2. Quanto alla'origine
      della sensazioned desolazione, è probabilmente così. Grazie.

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  4. Non conoscevo Balthus e mi ha incuriosito. Ho cercato le sue opere e questa mi sembra una delle più raffinate. L'artista è chiaramente attratto dall'erotismo, dall'età adolescenziale, dalle donne e le sceglie come tema principale delle sue opere per creare scalpore o semplicemente perché ne è fortemente affascinato e a lui piace così. A mio parere è un quadro un po' insolito e provocatorio ma non volgare, il viso della ragazza è la prima cosa che colpisce

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    1. Un vero artista sa essere anche questo: provocatorio ma non volgare... un aspetto che molti dovrebbero imparare :)

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