lunedì 15 luglio 2013

Antoine van Dyck - Amore E Psiche - 1638-1640

La celebrazione dell'Amore è un rito a cui ogni artista ha contribuito almeno una volta nella propria vita artistica. Pochi, come va Dyck, sono riusciti a fondere sacro e profano in un modo spudorato e casto nella stessa opera. Psiche è quasi una Vergine nuda ma sapientemente coperta che nella naturalezza di un sogno viene avvicinata, ma non toccata, da Amore che sembra aver paura di rovinare tanta bellezza con il suo tocco.
Un gioco di parti in cui sacro, mito e vita vissuta si fondono e creano un'apoteosi di Bellezza che solo chi è grande sa realizzare.