martedì 30 dicembre 2014

Antonio Zanchi - Abramo insegna l'astronomia agli Egizi - 1655

Un opera dalla piacevole eco caravaggesca. Il Grande Maestro non smette mai di stupirci; lo ritroviamo spesso nelle opere altrui come se la sua mancanza crei una sorta di nostalgia universale in chi l'abbia seguito.
La forza dell'Arte è quella di non avere barriere spazio-temporali e soprattutto di poter attualizzare eventi avvenuti in epoche lontane e universalizzare la presenza umana. Per questo Abramo diventa un uomo coevo a Zanchi così come i suoi strumenti di ricerca.
Una grande ricerca estetica di luci-orbe, vesti-colori, posizioni-volti.
Un grande anch'egli, con una grande nostalgia.