martedì 30 dicembre 2014

Antonio Zanchi - Abramo insegna l'astronomia agli Egizi - 1655

Un opera dalla piacevole eco caravaggesca. Il Grande Maestro non smette mai di stupirci; lo ritroviamo spesso nelle opere altrui come se la sua mancanza crei una sorta di nostalgia universale in chi l'abbia seguito.
La forza dell'Arte è quella di non avere barriere spazio-temporali e soprattutto di poter attualizzare eventi avvenuti in epoche lontane e universalizzare la presenza umana. Per questo Abramo diventa un uomo coevo a Zanchi così come i suoi strumenti di ricerca.
Una grande ricerca estetica di luci-orbe, vesti-colori, posizioni-volti.
Un grande anch'egli, con una grande nostalgia.

lunedì 29 dicembre 2014

Fratelli Limbourg - Très Riches Heures Du Duc De Berry: Creazione, Peccato E Cacciata Dei Progenitori - 1416 circa

L'Arte non può vivere un'esistenza separata dalla conoscenza e dalla tecnica. I Limbourg nella loro opera maestra hanno racchiuso la conoscenza del mondo così come era da sempre stato concepito, un disco che fluttua nel mare universale. La creazione è vista e resa per quello che la Chiesa professava; un'architettura perfetta voluta dal Creatore.
La conoscenza, in ogni ambito della Vita, restringe le possibilità della fantasia ma non quelle della creatività, che nell'Arte trova sempre il modo per esprimere la Bellezza.

domenica 28 dicembre 2014

Otto Dix - I Sette Peccati Capitali (Particolare) - 1933

E' stupefacente come gli Artisti riescano ad avere una percezione concreta della realtà, pur rimanendo legati ad un linguaggio che ai più possa non sembrare concreto. Nel 1933 si era solo agli inizi di quel periodo di cambiamento dell'umanità che ha portato alla luce il vero aspetto dell'umanità, tra sete di potere sfrenata e indiscriminata capacità manipolatrice; eppure Otto Dix già intuiva, forse già sapeva.
L'Arte ha lo scopo di stupire (non scioccare, ma stupire) e lo stupire non passa sempre e solo dalla Bellezza ma anche (e soprattutto) dalla Verità.