lunedì 29 aprile 2013

Luca Giordano - L'arcangelo Michele Caccia Gli Angeli Ribelli Nell'inferno - 1666

Anche per Luca Giordano la malvagità porta ad essere brutti. Non si sa se esista un processo di trasformazione voluto dal Divino, ma al Portatore della Luce (Lucifero) subito dopo la ribellione vengono cambiate le ali che dall'essere ricoperte da candide penne bianche passano ad essere come quelle dei pipistrelli.
Il quadro parla a tutti gli effetti il linguaggio barocco e in sé porta già i primi germi di Manierismo. Il gioco di colori, luci e ombre è magistrale e obbliga lo spettatore ad un continuo movimento nell'osservazione da rendere perfettamente sequenziali alcuni movimenti, quasi in modo cinematografico.

mercoledì 24 aprile 2013

Agostino Caracci - Arrigo Peloso, Pietro Matto E Amor Nano - 1598-1600

Un tema ricorrente nell'Arte (anche contemporanea) è quello della curiosità nei confronti dei diversi (come non ricordare il film Freaks del 1932). La curiosità nei confronti dei cosiddetti scherzi della Natura è da sempre presente nell'uomo perchè da sempre ciò che sia diverso fa paura e allo stesso tempo incuriosisce.
L'opera di Agostino è di una naturalità disarmante. Persone considerate attrazione e divertimenti nelle eleganti e poco politically correct corti italiane vengono qui ritratti con la dignità dei satiri e di Apollo dei più famosi quadri a sfondo storico-mitologico, elevando a dignità di essere umani coloro che nella realtà era considerati un'attrazione.

martedì 23 aprile 2013

Jean Fautrier - Studio Per Grande Nudo - 1926

Un nudo non convenzionale, senza dubbio. Per Jean Fautrier la visione della realtà è tutt'altro che piacevole. Solo l'essere umano, nei suoi sentimenti (nel cuore e nelle lacrime) è portatore di luce e può rischiarare le tenebre che sempre più fitte si chiuderanno sul mondo di lì a poco.
Presagi del futuro che verrà? Perdita di fiducia? Indubbiamente fa riflettere e ci mette... a nudo.

lunedì 22 aprile 2013

Vincenzo Campi - Cristo In Casa Di Marta E Maria - 1580 circa

La genialità di Vincenzo ci mostra come l'Arte possa essere parte della quotidianità. Il vero soggetto del quadro è a sua volta un quadro ed è relegato dietro la donna che pare essere la vera protagonista della scena. Questo dipinto ci racconta come un'opera d'Arte (Cristo in casa di Marta e Maria), possa decorare degnamente un locale di vita quotidiano impreziosendole e diventandone perfettamente parte, anche perché è simbolo di quel lavorio domestico che lo attornia.
L'auspicio che possiamo cogliere è quello che anche l'ambiente più comune della nostra quotidianità possa essere impreziosito dall'Arte.