mercoledì 1 agosto 2012

Domenico Fetti - La Malinconia - 1622 circa

Il soggetto non è fra i più graditi allo spettatore odierno, che è alla ricerca ossessiva di leggerezza. L'opera di Domenico Fetti non è un inno alla depressione; è la giusta dose di ricerca interiore e meditazione sulla nostra presenza in una Realtà fatta di trasformazioni.
Una ricerca che scava nel profondo, in ciò che apparentemente è insondabile e oscuro, ma è pur sempre un momento di estrema eleganza di forme e chiaroscuro; un'eleganza rispettosa del soggetto, luci e ombre che creano una spirale mentale che ci trascina verso la profondità di noi stessi, con dolcezza e senza violenza, permettendoci di riemergere nella superficie del quotidiano dopo esserci arricchiti.