lunedì 14 maggio 2012

Pierre de Puvis - Il Sogno (Particolare) - 1883

Non esiste momento della Storia dell'umanità in cui il Sogno non abbia giocato il ruolo di presenza misteriosa, affascinante e soffocante per la sua vastità di simboli e significati.
Dalla psicanalisi al Surrealismo (giusto per citare gli esempi più comuni) il Sogno è stato padrone del pensiero e della ricerca, pur rimanendo quell'entità effimera e fugace, che si è sempre desiderato possedere e comprendere ma è sempre riuscita a non far sollevare il velo della sua vera essenza.
Considerare il Sogno come oggetto di studi da vivisezionare e osservare sotto una lente ha in sé una tristezza tale da togliere il fiato e soffocare ogni possibilità (rimastaci) di poter fuggire da una Realtà sempre più triste e macchinosa. Il Sogno ha volontà propria, si manifesta quando vuole e si sviluppa secondo il suo capriccio e come una Musa capricciosa, eterea e sofisticata va considerato e rispettato.