lunedì 30 aprile 2012

Bernardo Strozzi - Allegoria Delle Arti - XVII secolo

L'Arte sa essere avvenente, irriverente, sensuale, dolce ma forte e sicura di sé. Le donne chiamate a dare forma e corpo alle Arti sono così per Strozzi. Mostrano i seni quasi del tutto scoperti con naturalezza, sono intente nella creazione (o forse ispirazione) delle loro opere.
Maestro della compostezza e della pennellata avvolgente e di luce, Bernardo Strozzi è un Maestro nel ricreare ambientazioni perfettamente equilibrate e infondere alle sue opere un movimento eccezionale. Il gioco degli sguardi delle tre figure femminili suggerisce al nostro occhio tre movimenti completamente diversi riuscendo a creare quella realtà di dimensioni tipica della nostra dimensione.
Un solo particolare pare disturbare questa misurata e perfetta visione d'insieme, il busto marmoreo. Non per la sua incompiutezza ma per il viso, la barba sembra realizzata in un secondo momento, da come si può notare dall'attaccatura, quasi come se Strozzi avesse voluto trasformare un volto femminile in un volto maschile (non rispettando i giochi di luce ed ombra). Un semplice ripensamento o un espediente per sottolineare il valore universale e asessuato dell'Arte?

mercoledì 25 aprile 2012

James Whistler - Variations En Violet Et Vert - 1871

Il punto d'unione fra le Arti, potrebbe essere una ricerca alchemica come quella della Pietra Filosofale. Le Arti procedono dalla stessa dimensione ma allo stesso tempo sembrano galassie lontanissime fra loro, tutte accomunate dallo splendore di stelle che più di altre hanno avuto il dono della creazione artistica.
Trovare un denominatore comune fra le Arti non è cosa impossibile, è più difficile trovare una forma ibrida che le unisca in una sola. Whistler è stato fra i migliori compositori pittorici, la sua variazione sui colori ci porta ad affrontare il tema della sinfonia pittorica come un'esplosione di colori che può ricreare la stessa melodia che le nostre orecchie percepiscono durante l'esecuzione di un brano musicale.
Un aspetto indispensabile dello spirito artistico è quello di non volersi chiudere in sé stesso, ma contaminarsi di Arte - qualsiasi sia la sua forma - e lasciarsi gestire da ciò che comunemente viene chiamato ispirazione e forse altro non è che Arte.

giovedì 19 aprile 2012

Frantisek Kupka - Il Principio Della Vita - 1900-1903

Sentirsi vicini alla Natura è uno dei desideri umani. Alcuni ci vogliono immigrati qui da altri posti, altri ci vedono come parte integrante di questo sistema. La fantascienza si spreca a volte, ma un dato di fatto è che ormai ci siamo allontanati irrimediabilmente dalla Natura, dalle sue regole e dalle sue necessità.
La Natura può essere matrigna e madre, generosa e spietata e in queste pennellate di luce la percepiamo come spesso non viene percepita: un luogo magico in cui la materia si trasforma, si rimodella e dove nasce sempre una speranza... speranza a volte disattesa e a volte reale...

mercoledì 18 aprile 2012

Marcel Duchamp - Ruota Di Bicicletta - 1913

L'arte moderna si è trovata a dover competere con l'industria. La società è cambiata, la qualità è stata soppiantata dalla quantità e la bellezza dall'economicità. Non si cura più la bellezza ma ci si affanna per possedere, tanto che un'esistenza si soddisfa con la quantità del posseduto.
L'industria produce qualsiasi oggetto, tutto è già pronto (ready made, appunto) ma l'oggetto in serie è snaturato e perde importanza.
Grandi artsti come il dadaista Duchamp estrapolano l'oggetto dal suo uso quotidiano e lo rivestono con un nuovo concetto, dandogli un nuovo senso, ma lasciandolo il più inalterato possibile, in modo che agli occhi dello spettatore l'oggetto in sé rimanga uguale ma è il suo significato a cambiare.
A volte dobbiamo sforzarci, ma vedere oltre vuol dire anche vedere un oggetto d'uso comune come un potenziale oggetto artistico.

martedì 17 aprile 2012

Albrecht Dürer - Autoritratto Con Pelliccia - 1500

Il ritratto è una forma d'Arte altamente psicologica. La capacità del pittore non deve solo essere quella di saper ritrarre con estrema precisione le linee di un viso e i colori dell'incarnato, dei capelli e degli occhi ma deve saper cogliere a fondo la personalità della persona ritratta e infonderla all'opera. Non è scontato che in un autoritratto sia più semplice, anche perché si sa che quando si hanno profonde conoscenze su un argomento (in questo caso la propria personalità) è difficile essere sintetici ed incisivi nel riproporle.
La difficoltà nell'osservare questo quadro sta proprio nel distogliere lo sguardo da un Albrecht magnetico, che riesce ad agganciare la nostra attenzione e trasformarla in ammirazione o probabilmente in semplice ipnotismo.
Questo quadro ha una carica molto profonda, quasi misteriosa... è un'opera d'Arte con il potere di farci togliere il fiato e farci innamorare.

lunedì 16 aprile 2012

Johann Heinrich Füssli - La Disperazione Dell'artista Davanti Alla Grandezza Dei Frammenti Antichi - 1778-1780

Ogni epoca della Storia dell'umanità deve raffrontarsi con le vestigia di chi ha vissuto prima. Non si può capire come mai gli antichi pare abbiano una capacità sempre superiore ai moderni nella realizzazione di edifici ed opere d'arte. Maggiore qualità, magnificenza e forse anche tecnologia... Il mondo egizio pare potesse sfruttare tecniche maggiori rispetto a noi, anche se non godevano di tutta la tecnologia e possibilità di cui oggi godiamo (forse).
L'opera di oggi mette a risalto il più frequente sentimento che ci assale durante una visita ad un museo... come hanno fatto? Perchè noi non riusciamo ora?

giovedì 12 aprile 2012

Gérard de Lairesse - Allegoria Dei Cinque Sensi - 1688

Non vi è più bella rappresentazione di un'allegoria. Lo studio dell'artista per dar forma e consistenza a concetti astratti che trovano espressione solo ed esclusivamente nel linguaggio. Vista, Olfatto, Tatto e Gusto sono concetti della vita quotidiana, sono essenziali per le nostre esperienze, sensazioni e soprattutto per interagire con il mondo, eppure sono così sfuggevoli. Non sono entità autonome né tantomeno tangibili eppure lo sforzo creativo di un artista riesce a creare una dimensione in cui tutto ciò riesce a prendere forma e colore.
L'allegoria da sempre si propone come apoteosi della Creatività, e se mi si passa il termine, della magia del rappresentare che grazie alle sue possibilità infinite può diventare una valvola di sfogo per tutte quelle situazioni reali che tendono a soffocare la Poesia e la Bellezza.

mercoledì 11 aprile 2012

Jan Fabre - Pietà V - 2011

Fra gli aspetti più interessanti della Storia dell'Arte vi è, senza alcun dubbio, il percorso evolutivo. Ogni artista e ogni movimento (ormai tristemente estinti) si propongo via via come un miglioramento di ciò che si è manifestato prima, come un'attualizzazione di ciò che è stato detto ad una società che usava un linguaggio diverso dall'attuale e con concetti decisamente ben differenti.
Il panorama artistico attuale è colpevole di una forte ed incisiva carenza di conoscenze. La tecnica non viene più coltivata duramente, la conoscenza del classicismo è considerata inutile e obsoleta, è come se gli artisti contemporanei (almeno la maggior parte) si rifiutassero di arrampicarsi sul Parnaso ma fissassero l'inizio della loro attività artistica direttamente dalla cima del monte. Fabre ci mostra una buona capacità di copiare il Sommo Michelangelo e di attualizzarlo nella società odierna.
Semplice plagio e copiatura che donata scarsa fantasia? O magari siamo di fronte ad uno studio dei grandi e ad un'attualizzazione del messaggio in una cultura che è sempre meno religiosa ma pur sempre piagata dalla sofferenza?
Il Bello o il Brutto sono canoni soggettivi, non esistono metri standard che possano stimare il livello di Bellezza o Bruttezza, fortunatamente... rimane un concetto basilare per essere artisti, osare... non scandalizzare, ma osare...

martedì 10 aprile 2012

Emile Bernard - Donne Bretoni Su Prato Verde - 1888

Secondo l'autore di questa tela il più celebre Gauguin avrebbe preso una forte ispirazione da quest'opera per realizzare la sua "Visione dopo il sermone", tanto da poter dichiarare e accusarlo di averlo copiato.
Un altro grande maestro dichiarò "Il vero genio è colui che copia" (Picasso).
Nell'Arte il copiare è da vedersi come una mancanza totale di creatività o cime un vedere delle potenzialità non sfruttate in un opera e riproporla più completa?
Viviamo in n mondo artistico che non ha spinte nuove, gli artisti si autocelebrano e non spendono neanche un minimo di energie per studi nuovi o concezioni rivoluzionare nel mondo dell'Arte. Non possiamo pretendere che un artista non venga influenzato da altri artisti suoi contemporanei, non possiamo pensare che ogni artista sia una galassia a sé stante che non influenzi gravitazionalmente gli altri artisti. Che ben vengano i movimenti artistici nei quali poi solo alcuni artisti (i migliori) emergevano... l'Arte non è una via per diventare famosi e avere un conto in banca cospicuo... è esprimersi e scostare la cortina che non ci fa percepire la realtà per quello che è...

sabato 7 aprile 2012

Eugène Delacroix - Donne D'Algeri - 1834

Quando la luce si trasforma in colore e plasma il mondo tangibile. Questa potrebbe essere una descrizione esauriente dell'opera di Delacroix. Il pittore modella con grande maestria le forme umane e tutto ciò che le circonda, tanto che pare possibile sentire i profumi e il calore di questo mondo che nonostante sia lontano all'osservatore si fa talmente prossimo da poter essere vissuto.
Saranno l'ambientazione o i colori, saranno le espressioni dei visi o i giochi di luce, ma tutto sembra parlare di intimità. Questo quadro è un invito a vivere la normalità delle piccole cose, dei luoghi del cuore, è un ostentare la bellezza pittorica confinandola in sentimenti di grande introspezione.

giovedì 5 aprile 2012

Costantino Cedin - Il Carro Del Sole - XVIII secolo

Le rappresentazioni allegoriche relative al Sole, sono quasi all'ordine del giorno nella Storia dell'Arte. L'uomo da sempre è stato affascinato e riconoscente a quell'enorme stella che ha permesso lo sviluppo della vita sul nostro pianeta.
Apollo è stato il prescelto e ha il compito di accompagnare il Sole nel suo cammino sul suo carro infuocato...
Nonostante la Bellezza dell'allegoria, la rappresentazione del Sole non è mai da considerarsi una semplice decorazione. In sé porta tutti quei sentimenti di mistero che accompagnano la Storia dell'umanità e queste rappresentazioni devono essere viste più come un tentativo di celebrare la Vita... anche perchè originariamente era il Sole la divinità massima, prima che nei secoli venisse rimpiazzato...

martedì 3 aprile 2012

Giuseppe De Nittis - Passa Il Treno - 1879

L'avvento della fotografia ha trasformato la Pittura molto più in profondità di quanto si possa credere. I pittori hanno sempre convissuto con il dovere di rendere la Realtà nel modo più fedele possibile, essendo gli unici ad avere l'opportunità di immortalarla. Da quando la fotografia si è proposta come un'alternativa dalla resa di qualità infinitamente maggiore, i pittori hanno potuto liberarsi di un obbligo che non permetteva loro di esplorare nuovi sentieri espressivi.
Uno dei maggiori maestri di questi primi cambiamenti è proprio De Nittis, che inizia a sfruttare la tela non come lastra su cui imprimere un'immagine della Realtà, ma inizia a voler conferire il movimento trasmettendo un'impressione di realismo non tanto per la precisione dei dettagli quanto per il ricreare una situazione Reale con movimenti sia nello spazio sia nel tempo.
Il tentativo di superare i limiti di staticità e bidimensionalità delle tele diventerà quel germoglio prolifico che darà vita a movimenti e ricerche nuove, di cui oggi il mondo dell'Arte è tristemente carente.

lunedì 2 aprile 2012

Francisco Goya - Crono Divora I Suoi Figli - 1821-1823

Il raggiungimento di uno status sociale elevato per un pittore non è necessariamente proporzionale alla sua ricchezza economica. Per assurdo, un artista può vessare in condizioni di quasi estrema povertà ma prendendo la decisione di creare solo per sé stesso raggiunge una posizione invidiabile da tutti coloro che vivono la propria Arte non propriamente come una forma di espressione ma come un mezzo di sostentamento.
La tragicità, oscurità, durezza e quasi insostenibile drammaticità di questa scena non vuole disturbarci per l'orrore che emana. Quest'opera è un estremo tentativo di Francisco di togliere dalla sua mente delle idee che hanno preso questa forma, trasportarle e imprigionarle nel disegno e nei colori e liberarsene.
Le sensazioni e i pensieri di una vita prendono forma e consistenza nella nostra mente e un pittore ha la possibilità di trasportare tutto ciò su una tela. Non siamo di fronte ad una pittura noir o gotica... siamo di fronte alle paure, incubi o, forse in modo più appropriato, hai sentimenti di Francisco per la vita e il suo senso. L'opera non ha valore in sé, per acquisirlo dobbiamo viverla come una sorta di portale che ci apre un universo infinito che non ha stelle ma pensieri, i pensieri di Francisco.