giovedì 22 marzo 2012

Jean Honoré Fragonard - L'altalena - 1770

Nel corso dei millenni la Natura è stata soggetta a numerose trasformazioni da parte dell'uomo. Non solo da un punto di vista agricolo/architettonico ma soprattutto artistico.
Ciascun movimento artistico, ciascuna filosofia, molti artisti hanno visto la Natura con occhi diversi, trasformandola e plasmandola secondo i loro ideali e visioni del mondo.
Da scarno scenario a imperiosa protagonista, la Natura è presente in ogni era dell'Arte. Assumendo vari ruoli e abbigliandosi in modi sempre nuovi e diversi. Fragonard l'ha resa immensa come Altdorfer fece nel 1510 con il suo San Giorgio e il Drago. Sembra soffocare i protagonisti della tela che vengono quasi persi dall'osservatore per colpa delle fronde assai lussureggianti. La figura maschile è in perfetta sintonia con la Natura stessa, tanto da indossare gli stessi colori e la donna, leggiadra e quasi eterea sulla sua altalena spicca per le sue vesti che sono l'unica macchia di colore ma riprende le stesse volute vapore degli alberi.
Forse che gli artisti, in generale, abbiamo sempre parlato di quel bisogno che in fondo sentiamo tutti di vivere in simbiosi con la Natura? Bisogno che, a quanto pare, non riusciamo a soddisfare?