venerdì 3 febbraio 2012

Giovanni Mannozzi - Venere e Cupido - XVII sec.

Vi sono momenti in cui lo stile e la tecnica sono tutto quello che si ha. Mannozzi non usa la tela per esprimersi, usa la tela per tentare di impressionare. L'impostazione è assai classica e piacevole. Ma ci verrebbe da chiederci è una scena reale? I personaggi respirano? La Natura si sta accorgendo di quello che sta succedendo?
La piacevole tecnica dell'artista non riesce a supportare un nota di realismo e il tutto è così sospeso nel non-tempo.