domenica 26 febbraio 2012

Abraham Janssens - Cerere, Bacco E Venere - 1601

La perdita del Paganesimo ha comportato anche un accentuato distacco con la Natura. Da una credenza più naturalistica, che metteva in contatto diretto l'uomo con le varie e variopinte divinità naturali siamo arrivati a religioni più concettuali, che vorrebbero elevare la condizione umana a superiore rispetto ai regni animali ma la schiacciano nel senso di colpa e nel peccato, per garantire un controllo.
L'Arte ne ha risentito e si ha avuto un notevole indebolimento dei canoni di creazione e soprattutto di fantasia a favore di una maggiore propaganda a volte lugubre e densa di senso di colpa.
Dove sia la verità non spetta a nessuno di noi dirlo, cosa sia giusto credo sia molto chiaro... basta discostarsi dalla tendenza universale che il mondo sta seguendo. Ma cosa possiamo dire dell'Arte?
Credo che l'Arte sia lo specchio migliore delle tendenze umane, sia una proiezione reale di ciò che si agita nella mente umana e sarebbe il caso di tornare a sentirci parte di quella ruota che gira e fa germogliare gli alberi e cadere le foglie secche... è naturale, è bello come sono belle queste figure di Janssens che rendono antropomorfa la Natura, la Vita e l'Amore e ci offrono uno spunto di riflessione su molti aspetti della Vita che o si stanno ingiustamente additando come sbagliati o si stanno ingiustamente considerando paladini di una libertà individuale che non fa altro che costringerci in situazioni di eccesso negativo...
Un bel brindisi all'Allegria di Bacco, un buon pasto secondo le stagioni... l'Amore.... che altro avremmo bisogno, se si vive bene?