mercoledì 25 gennaio 2012

Vincent van Gogh - Notte Stellata - 1889

Un autodidatta senza particolari studi e doti conclamate di pittura pare averne cambiato la Storia. Decisamente disturbato mentalmente, non si sa se soffrisse anche di problemi percettivi di vista e se i suoi quadri non siano altro che la Realtà come effettivamente veniva vista dall'artista.
Il cipresso non è un punto di bilanciamento dell'opera, è una fissazione dell'artista che prima o poi avrebbe voluto smetterla con i cipressi, come scrisse al fratello Theo. Il cielo rappresenta l'esplosione e il vento di pazzia che sta imperversando dentro la mente di van Gogh? O è il vento del cambiamento che van Gogh riusciva a vedere grazie alla sua particolare sensibilità?
Maniaco depressivo visse gli ultimi due mesi della sua vita in preda all'esagitazione che lo portò a dipingere 80 tele in 60 giorni, prima che in un atto estremo si sparò, forse per mettere fine ad una situazione che lo stava portando all'esaurimento totale, o forse si stava rendendo conto che era iniziata la tremenda discesa dopo l'altissima vetta di euforia che lo aveva colpito e non sarebbe riuscito a sopravvivere ad una depressione tanto oscura?
Van Gogh, con la sua pittura semplificata ed elementare, spiazza artisticamente e psicologicamente, tanto che non si può far altro che rimanere nell'irreale ipotesi.