mercoledì 12 dicembre 2012

Anonimo - La Creazione Di Eva - 1530ca

L'Arte prima ancora di essere espressione è comunicazione. Nella sua Storia è stata utilizzata e abusata in molti modi e spesso i cosiddetti poteri temporali o spirituali (anche se questi ultimi si sono dimostrati sempre di forte tendenza temporale) hanno formato le forme artistiche in base alle proprie necessità propagandistiche, sino ad arrivare a rappresentare la divinità con le insegne pontificie (o del capo di stato vaticano).
L'Arte è libera espressione, quando viene a mancare la libera espressione non è più Arte ma viene declassata semplicemente a pura comunicazione o in alcuni casi, giustificazione.

lunedì 10 dicembre 2012

Quentin Metsys (attribuito) - Donna Grottesca - 1525-1530

Arte e Bellezza non sono un binomio sicuro. Alcune opere esistono per mettere in evidenza ciò che bello non sia e forse anche per creare ilarità o per soddisfare lo spirito voyeuristico dello spettatore.
Che sia realmente esistita o meno la protagonista dell'opera poco importa; ciò che veramente evidenzia è come la Natura umana a volte abbia bisogno anche del brutto per potersi elevare o semplicemente trovare un briciolo di sicurezza in sé grazie alle sventure altrui.

mercoledì 5 dicembre 2012

David Gérard - Lo Scorticamento Di Sisamnes - 1498

David Gérard si rifà alla tradizione classica, come è giusto che sia nel XVI secolo, per il soggetto di questo quadro. L'impostazione è piacevolmente anacronistica, non un solo dettaglio che possa essere fatto risalire in qualche modo al I secolo a.C., ma poco importa se non si considera quest'opera un documento storico.
L'impostazione dell'opera è decisamente teatrale e lo si può notare sia se si focalizza la propria attenzione sui volti dei partecipanti (condannato compreso) che sembrano assenti e indifferenti sia se consideriamo l'ambiente irreale dove le presenze fisiche proiettano scarse o inesistenti ombre.
L'opera ricorda un evento avvenuto nel I secolo a.C., appunto, quando Cambise II di Persia (e di persiano nel quadro proprio non c'è nulla) comandò di scorticare vivo un giudice corrotto che aveva accettato una tangente.

P.s.
Di recente questo quadro di David Gérard è stato pubblicato su un rivista in cui si parlava della medicina nell'epoca medioevale... una piccola domanda, da quando l'esecuzione capitale per scorticamento è da considerarsi una pratica medica?

martedì 4 dicembre 2012

Gustav Klimt - Pesci D'argento - 1899

L'epoca della Secessione Viennese è caratterizzata da un complesso rapporto fra uomo e donna. Gli uomini sono ammaliati dalle donne, sono rapiti dalla loro bellezza (che acquisisce sempre di più la valenza di fatale) e provano forti sentimenti di paura, misoginia, amore e attrazione sia fortemente fisica sia intellettuale.
In Klimt la donna assume non solo forme diverse, come in quest'opera, ma muta costantemente nel suo significato, arrivando a impersonare esseri dalle caratteristiche ben precise e dalle qualità sia positive sia negative.
In questo periodo l'uomo lega in modo molto stretto la dualità di angeli e demoni della donna con il destino della vita degli uomini che se da un lato sono assoggettati dalla loro presenza (inquietante ma anche generatrice) provano un forte disagio, odio e necessità di domare nei confronti del gentil sesso.

giovedì 29 novembre 2012

Jean-Antoine Gros - Bonaparte Visita Gli Appestati Di Jaffa - 1804

Se vogliamo il tema è di un'attualità quasi disarmante; la rappresentazione del potere che si preoccupa delle condizioni di estrema povertà di chi è escluso dalla società che conta; un'attenzione ostentata, ma non preoccupata.
In termini più semplici: propaganda che coinvolge anche il popolo perchè fa leva sulle sue necessità di considerazione, senza che questa sia reale.
Il valore di quest'opera non sta nella rappresentazione o nell'eco dei nomi; il suo valore è nell'impianto scenico che contiene il messaggio. L'opera è arricchita di raffinati richiami ad un mondo, una cultura e un'espressione artistica che non appartengono al pittore o al pubblico, si tenta di dominarli e conquistarli ma è difficile capirli, tanto che vendono richiamati con assoluta fedeltà ma senza attribuirle quell'importanza che merita una ricerca armonica di centinaia d'anni.
L'arte europea è, in questa tela, una piccola ode all'arte dei paesi del Medio Oriente.

mercoledì 28 novembre 2012

Claude Monet - La Cathédrale de Rouen. Le Portail Et La Tour Saint-Romain, Plein Soleil - 1893

L'uso magistrale dei colori ha permesso agli impressionisti di ricreare il mondo secondo una raffinatezza nuova e senza precedenti nella Storia dell'Arte. Non accetti nella loro epoca, hanno vissuto prima da rifiutati per poi essere elevati agli onori di critica e pubblicati, in epoca tristemente più tarda.
L'Arte impressionista propone, in una sorta di visione psichedelica dei colori, il mondo reale catturato dalla retina prima che gli impulsi visivi raggiungano il cervello che li decodifichi.
Non possiamo cercare emozioni in una tela impressionista, perché questa è un'arte di getto, non eccessivamente elaborata. Le emozioni vanno ricercate dentro di noi, dal momento che vengono aiutate a scaturire dal nostro essere.
Inconsapevolmente, forse, l'Impressionismo spiana la strada a tutte le manifestazioni artistiche che seguiranno e che hanno tutte un comune denominatore, l'opera diventa a tutti gli effetti un mezzo di comunicazione che deve interagire con il nostro essere; l'opera d'arte non è più un prodotto finito che abbia dei contenuti da comunicare.

martedì 27 novembre 2012

Francisco de Zurbarán - Natura Morta Con Limoni - 1633

La Natura Morta è uno stile pittorico che non solo ha un fascino tutto suo e particolare, è anche lo stile che riesce a ricreare un'atmosfera che dalla Realtà riesca ad astrarre lo spettatore che può trovarsi a contatto non solo con una statica Realtà quotidiana ma anche e soprattutto con sé stesso, che viene ad occupare uno spazio sospeso dal Tempo che ci circonda.
La luce di Francisco de Zurbarán è calda, forte, illumina la Realtà in modo inesorabile ma allo stesso tempo molto caldo. Il maestro dello stile dei colori ci regala un'esperienza visiva che dovremmo godere con tutta la calma possibile, altrimenti corriamo il rischio di non capire, ciò che perdiamo quotidianamente.

lunedì 26 novembre 2012

Raffaello Sanzio - Ritratto Di Giovane Donna, La Fornarina - 1518-1519

La pittura di Raffaello è sempre caratterizzata da un'estrema dolcezza e raffinatezza. Unico nella sua capacità di rappresentare una realtà più dolce e arrotondata nelle forme, Raffaello ha riscontrato subito un grande consenso di pubblico, soprattutto nei palazzi dei più alti poteri, diventando una vera e propria icona della Pittura e della Bellezza.
La sua musa ispiratrice è stata in molte opera la Fornarina, la modella che più spesso utilizzava per farsi guidare nella ricerca della Bellezza nelle forme femminili.
La sua Pittura si può anche considerare un punto di collegamento con l'universo delle donne, che egli pare aver capito e dipinto come nessun altro prima, e forse anche dopo, di lui.

lunedì 12 novembre 2012

Gustav Klimt - Salomè - 1909

L'Arte porta con sé la ricchezza della vita di due esseri umani. L'artista riversa nella creazione della propria Arte tutto quel bagaglio culturale di ricordi, esperienze e reminiscenze familiari (nel caso di Klimt non è mai da dimenticare che il padre fosse orafo di professione); non meno importante è lo spettatore, senza il quale l'opera artistica non avrebbe possibilità di esistere perdendo la sua funzione di comunicazione e trasmissione, che - allo stesso modo dell'artista - pesca nel suo vissuto per tentare di ricostruire il pensiero dell'artista e il significato dell'opera. Questa doppia ricchezza di contenuti porta in sé l'unicità dell'Arte che viene ad essere non un linguaggio unico usato da un artista per esprimersi ma un linguaggio di idee che grazie a sfumature diverse può diventare universale, anche se non può avere un unico contenuto.
La raffinatezza dell'opera è davanti ai nostri occhi, sempre, il suo contenuto può variare anche semplicemente per il nostro umore, mentre l'artista rimarrà per sempre.

lunedì 5 novembre 2012

Isaac Soyer - Agenzia Di Collocamento - 1937

L'anima della vera Arte riesce ad emergere non solo nei momenti più bui che l'uomo è destinato a vivere, ma è l'unica ancora di Bellezza che si possa ritrovare nella società che non solo in epoca contemporanea è costretta a dover affrontare.
Il grigiore di un mondo dominato dal desiderio di possedere, di ricchezza e di una falsa affermazione sociale può essere superato - e ne abbiamo la prova - dalla presenza del Bello Artistico che riesce ad essere una nota di colore sognante in una situazione apparentemente disperata.
Sguardi assenti, persi nel vuoto, persi nella speranza di raggiungere ciò che ci viene imposto di desiderare e che non è raggiungibile, ma non raggiungendolo serve proprio al suo scopo di instaurare un infinito desiderio nella nostra psicologia; tutto ciò può essere tranquillamente superato dalla presenza rassicurante delle pennellate blu e rosse, dalla luce calda che avvolge coloro che sanno ancora vedere il Bello Artistico e di conseguenza non vengono slavati dalla luce della rassegnazione.
L'Arte ha un forte potere, il potere di saper pulire la quotidianità dalla sozzure economiche e politiche e per questo ci si augura, con tutto il fervore possibile, che non si pieghi ai loro scopi.

martedì 23 ottobre 2012

Dante Gabriel Rossetti - Beata Beatrix - 1864-1870

Accomunati dallo stesso nome l'Alighieri e il Rossetti pare provino lo stesso sentimento di beatitudine infuso dalla donna angelicata e angelicante. La purezza dell'amore di una donna e la passione per l'amore fisico sono descritti in modo così magistrale in quest'opera che è impossibile non provarlo a nostra volta.
La beata Beatrix di Rossetti è ancora soggetta alle passioni, alla purezza, al Tempo e alla sofferenza d'Amore, reale ed eterea infonde luce alla tela.
Un inno all'universo femminile delicato e innamorato.

sabato 6 ottobre 2012

Caravaggio - Amorino Dormiente - 1608-1609

Siamo senza dubbio di fronte ad una delle più spettacolari opere del Maestro. Non soffermiamoci solo ed esclusivamente sulla fattura e tecnica, che sono di altissimo livello.
L'Amorino è un bambino, non nel senso più superficiale del termine, ma di fatto non è altro che un bimbo addormentato che il pittore può aver visto o messo in posa e ed è stata astratto dalla sua condizione umana ed idealizzato nelle vesti di Cupido. Se fantasiosamente cancellassimo le ali, l'arco e la freccia, possiamo vedere nella nostra mente un indifeso e comune bambino dormiente.
La forza di Caravaggio era anche l'astrazione, partire dal comune e raggiungere l'universale, vedere un bambino ed astrarre l'Amore.
Il tutto, come ben sappiamo, supportato da una tecnica e da uno studio della luce che ha avuto poco pari nella storia dell'Arte.

lunedì 1 ottobre 2012

Caravaggio - Santa Maria Maddalena - 1606

Primo in assoluto fra i pittori di stampo metafisico, prima ancora della creazione del vocabolo "metafisica", Caravaggio è colui che riesce ad estrarre la Realtà, inserirla in un ambiente dove non si abbia la benché minima cognizione spazio-temporale e rendere il tutto assoluto.
La sua Maddalena è una donna reale, di carne e sangue, con i suoi struggimenti interiori e la sua fisicità. La pennellata di Caravaggio dà corpo ad una figura umana che sembra respirare nella tela. La luce di Caravaggio, lontana dalla staticità, non modella una figura ma un corpo che pare essere reale. L'espressione della donna è talmente esplicativa che non sono pare descrivere i suoi pensieri e struggimenti ma è un'espressione che vive in chi guarda, facendoci provare ciò che la Maddalena stia provando nel suo intimo.

mercoledì 26 settembre 2012

Félicien Rops - Le Tentazioni Di Sant'Antonio - 1878

Le tentazioni di Sant'Antonio sono da sempre oggetto di grande interessamento da parte degli artisti; forse per il loro lato così introspettivo, forse perchè un artista è costantemente tentato dalla Vita e dall'Arte al punto da essere combattuto quasi quanto il Santo.
Rops ci offre una visione moderna delle tentazioni, moderna nel tratto ma antica nel contenuto, una versione che nella sua classicità dell'argomento è resa attuale nella scelta dei colori e delle linee, con una voluttà piacevolmente modernista.

martedì 25 settembre 2012

Stefan Lochner - Il Martirio Degli Apostoli - XV secolo

Non esiste esempio migliore di questa biblia pauperum per poter capire ed avere esperienza del più importante canale culturale del passato.
Trittici, quadri e affreschi ormai sono sempre più considerati un abbellimento o un vezzo, è importante invece ricordare che se oggi ci rivolgiamo ad internet e alle milioni di migliaia di pagine scritte alle quali abbia accesso per poter ricevere informazioni di qualsivoglia natura, nel passato la strada da percorrere era una sola.
Gli artisti non avevano solo il compito di realizzare opere importanti e belle, ma dovevano anche inserire al loro interno tutta una serie di dettagli e simboli che permettessero la comprensione da parte di una società quasi completamente analfabeta ma con il desiderio di capire e conoscere.

sabato 22 settembre 2012

Giuseppe Antonio Petrini - La Crocefissione - 1750ca

Con oltre 400 anni d'anticipo sulla pittura metafisica il Petrini ci offre uno spazio in cui le coordinate spazio-temporali sono inesistenti.
La Crocefissione è un evento sì astratto nel luogo e nel tempo dati la sua importanza e valore universale attribuiti dai credenti. Luci e ombre non hanno uno schema logico, ma paiono godere di un'intelligenza propria che permetta di mettere in evidenza la crudezza del dolore. La croce paiono essere errati nelle loro dimensioni e proporzioni, ma il tutto sottolinea con ancora maggior verità la funzione di oggetto di venerazione e spirituale assunta nel corso dei secoli. Presenza silenziosa e innaturale è anche il vento che sposta la carta affissa sulla croce e il lembo di stoffa che ricopre miseramente il corpo del Cristo, ma non pare "toccare" minimamente la presenza della Vergine che più che in dolorosa contemplazione, pare essere in mistica venerazione.
Indubbiamente un quadro molto più astratto e di significato, rispetto a quanto offertoci dal panorama artistico suo contemporaneo.

venerdì 21 settembre 2012

Carl Spitzweg - Il Poeta Povero - 1839

La rappresentazione della Realtà è un aspetto secondario in quest'opera di Spitzweg, che pare molto più interessato ad immortalare una condizione di miseria e di disagio che non riesce a scalfire minimamente la marmorea fede nella propria arte e ostinazione nel lasciare un segno importante nella Storia della Poesia.
Il poeta povero va ben oltre la documentazione di una scelta di vita spesa a favore della propria espressione artistica, è un vero inno alla tenacia ed è un sorriso tragicomico all'ostinazione e alla fede in sé stessi.

giovedì 20 settembre 2012

Francesco Salviati - Le Tre Parche - 1545 circa

La sapienza classica ci ha regalato una ricchezza incommensurabile. Possiamo tranquillamente spaziare dalla Mitologia alla Filosofia in cerca di risposte e possiamo essere certi di trovare una risposta, anche quando il Mito inventandosi delle risposte fa nascere la Verità dentro di noi.
Salviati propone un ritratto delle tre donne detentrici del Destino umano facendo rivivere un mito assai antico ma pur sempre attuale, il destino è deciso ma è incerto e non dipende solo da noi. La ricerca della libertà è inutile dal momento che le forbici non sono nelle nostre mani, ma la libertà di impreziosire il filo tessuto, questa sì l'abbiamo.
La riscoperta del passato per la comprensione del futuro, dovrebbe essere un concetto ormai insito in ognuno di noi.

mercoledì 19 settembre 2012

Mary Cassatt - Femme Cousant - 1880-1882

Mary Cassatt riesce a rendere l'intimità del pensiero femminile di una giovane ragazza che cuce nel proprio giardino un evento di luce.
Luce ed intimità non è un binomio naturale, eppure la tela ci offre questa straordinario esempio, la Natura sembra sul punto di scomporsi mentre la figura anonima e silenziosa rimane l'unico punto fisso sulla tela. La pennellata è dolce e violenta, i colori sono carichi e delicati, la luce sembra violentare gli spazi di ombra. Il tutto contribuisce a farci cadere in quel vortice profondo che è la psicologia femminile che va ben oltre i vezzi... è un mondo da esplorare e che riesce a strabiliare chiunque, anche un'artista come la Cassatt che di certo conosce ciò che esprime nella sua opera.

martedì 18 settembre 2012

Johann Heinrich Füssli - La Follia Di Kate - 1806-1807

Il soggetto scelto da Füssli non potrebbe essere più adatto all'attuale senso di follia che pare pervadere la società odierna.
La follia non è qui un problema mentale o di malfunzionamento della perfetta macchina che è il nostro corpo. La follia nasce dalla perdita di sé stessi, dall'assenza di un punto di riferimento dentro di noi che ci fa percepire la realtà come un non-lungo, dove non abbiamo coordinate spazio-temporali; da qui la totale mancanza di direzione e di consapevolezza fa sì che la nostra psiche inizia a girare su sé stessa, in un circolo sempre più vizioso che porta all'alienazione.
L'Arte di Füssli è maestra nel mostrarci i malesseri interiori di una società che è sempre più torbida e si muove senza una vera e propria direzione.
Agli inizi del XIX secolo un pittore sentiva la necessità di esternare queste sue idee attraverso la sua Arte, ne è passato di tempo, ma questo pittore è ancora oggi attuale e soprattutto potrebbe dirci ancora molto, ma chi ha il coraggio di ascoltarlo per riuscire ad ascoltarsi?

venerdì 3 agosto 2012

El Greco - Ritratto Di Un Cardinale - 1600-1601

La grandezza di un ritratto non è sancita dall'importanza della persona ritratta. Uomo di grande livello, indubbiamente, ma sconosciuto ai più; quasi anonimo.
La magnificenza dell'Arte è da ricercarsi nelle piccole pieghe dei tessuti, nel realismo delle sfumature e nella superba eleganza.
El Greco è stato fra i massimi pittori nel riuscire a piegare la tavolozza alle sue esigenze, arrivando ad un punto tale di deformazione per renderla consona alle sue necessità da rendere i colori strabilianti al punto tale da superare la Bellezza oggettiva della Realtà stessa.
L'Arte deve sì stupire, ma non semplicemente colpire, deve riuscire a togliere il fiato... come questi colori riescono a fare ad oggi vista.

mercoledì 1 agosto 2012

Domenico Fetti - La Malinconia - 1622 circa

Il soggetto non è fra i più graditi allo spettatore odierno, che è alla ricerca ossessiva di leggerezza. L'opera di Domenico Fetti non è un inno alla depressione; è la giusta dose di ricerca interiore e meditazione sulla nostra presenza in una Realtà fatta di trasformazioni.
Una ricerca che scava nel profondo, in ciò che apparentemente è insondabile e oscuro, ma è pur sempre un momento di estrema eleganza di forme e chiaroscuro; un'eleganza rispettosa del soggetto, luci e ombre che creano una spirale mentale che ci trascina verso la profondità di noi stessi, con dolcezza e senza violenza, permettendoci di riemergere nella superficie del quotidiano dopo esserci arricchiti.

domenica 15 luglio 2012

Robert Hubert - Paestum, Tempio Di Nettuno - 1800 circa

La Storia, quella vera non quella dei libri, ci racconta di Bellezze e grandezze inimmaginabili, che sopravvivono solo grazie ai magnifici resti di ciò che era.
La decadenza e rovina non necessariamente devono narrarci l'inesorabile Tempo che divora e consuma, possono essere eco di una grandezza e Bellezza che stanno superando la difficile prova dell'oblio, che più del Tempo è responsabile della decadenza.

martedì 10 luglio 2012

Fede Galizia - Ciliegie - 1610 circa

L'intimità di un ambiente domestico può essere pienamente ricreata da un tocco femminile anche solo dipingendo una natura morta con farfalla. Il calore del focolare che rischiara delle dolci ciliegie e ne mette in risalto le sfumature mature, richiamando sapori e profumi di un ambiente che molti posso vedere ma rimane pur sempre privato.
La dolcezza femminile può impegnare a tal punto linee e colori da poter essere amato a discapito del luogo e del tempo.

lunedì 9 luglio 2012

Johann Georg Hainz - Kunstkammer - 1666

A differenza della più esotica e affascinante Wunderkammer, una Kunstkammer non è dedicata alle stranezze ma alle bellezze artistiche. Oggetti di assoluta Bellezza, magari di piccole dimensioni, per poter essere rinchiusi in un armadio. da toccare e vedere ogni volta che si voglia "fuggire" dalla Realtà e da se stessi per poter ritrovare il contatto con il Sublime.
La cultura moderna ha completamente estirpato questa consuetudine... le tecnologie potrebbero permetterci di ricrearla in ogni nostro, pur piccolo, spazio...

mercoledì 27 giugno 2012

Cosmé Tura - Primavera - 1463

La Primavera è un soggetto particolarmente amato, non solo in epoca classica. Simbolo di rinascita sia della Natura sia dei sentimenti, associata alla Bellezza e alla Vita. Cosmé Tura in questa sua opera santifica il ruolo della Primavera che viene vista come una Madonna in Trono, trono del Mare data la forte presenza di esseri acquatici, trono dell'acqua, simbolo anch'esso di rinascita e vita.
Come la più superba ed altera delle Madonne, la Primavera dai colori verde, porpora e blu, sembra controllare la rinascita e sopra la sua testa la conchiglia, simbolo della fertilità femminile.

sabato 23 giugno 2012

Francisco Goya - Carlo IV E La Sua Famiglia - 1800-1801

La ritrattistica in Pittura iniziò ad entrare in crisi con l'avvento della fotografia; niente più lunghe ed estenuanti sedute, una fedeltà maggiore (anche se un sapiente gioco di luci può distorcere la Realtà a piacimento) e soprattutto un minor esborso in cambio di una maggiore quantità di opere.
Goya, prima che tutto questo avvenisse, mise già in dubbio la fotografia con questa sua opera. I ritratti furono eseguiti singolarmente e ci si impiegò molto tempo, ma il risultato fu da un lato impietoso con le brutture (fisionomiche) di corte ma non solo, ogni singolo personaggio non è solo stato ritratto... è stato messo a nudo, in modo che l'osservatore potesse notare sia il suo lato più povero (d'intelletto) sia la sua carica dominante (come la regina) sia la sua ancora assenza all'interno della famiglia (la donna di che gira il volto perchè non si possa vedere in faccia).
Una complessità e una sensibilità che forse un ritratto fotografico può percepire solo in parte... anche perchè una foto non avrebbe fatto differenza fra un adulto (sempre dipinti in viso in modo duro e approssimativo) e un bambino (sempre celestiali in Goya).

venerdì 22 giugno 2012

Caravaggio - Amor Omnia Vincit - 1602-1603

Un artista è solitamente conosciuto, apprezzato e giudicato per il suo operato. Caravaggio, maestro della luce e della delicatezza delle forme ma di forte impatto visivo e sentimentale è universalmente riconosciuto e venerato come uno dei migliori pittori mai esistiti.
E' giusto conoscere la sua vita privata per apprezzarlo maggiormente? O sarebbe meglio fermarsi alla sua Arte, per evitare di perdere quell'aura divina che lo pervade?
Sicuramente la bellezza di questo quadro viene disturbata se si pensa che quello rappresentato non solo è l'assistente di Caravaggio, ma è anche il suo giovane (forse è il caso di sbilanciarsi con un "giovanissimo") amante. Sapendo ciò, si percepisce con tutt'altra predisposizione l'aria giocosa (o forse è un'espressione complice?) di Cupido che o scende o sale dal letto...
Non che la Verità sia da fuggire, quello mai, ma la conoscenza approfondita di un artista ci porta sempre a conoscere una persona completamente diversa di quella che ci si era immaginati e con questa nuova conoscenza di un artista, dobbiamo essere sempre in grado di apprezzarne l'Arte, scindendo l'uomo dall'Artista.

giovedì 21 giugno 2012

Tiziano - Amor Sacro E Amor Profano - 1514

Se si dovesse parlare di questo quadro limitandosi ai dati certi che si hanno su di esso si direbbe semplicemente che è una bella opera di Tiziano. Il mistero avvolge ancora in profondità quest'opera così sublime e allo stesso tempo inaccessibile.
Il titolo è stato attribuito in seguito, non è stato dato dall'autore, quindi non possiamo con grande certezza dire quale sia il vero soggetto rappresentato. Come è risaputo il sacro è nudo e il profano è riccamente vestito. Il sarcofago - simbolo di morte - è messo in relazione con l'acqua - simbolo di vita. Il contenitore potrebbe riportare lo stesso di un nobile veneziano che avrebbe commissionato il quadro per il suo matrimonio, ma anche in questo caso non vi è alcuna certezza perchè gli ultimi studi hanno confutato questa tesi.
Il soggetto non è perfettamente centrato, sulla destra lascia aperto uno scorcio verso il paesaggio di sfondo, un simbolo? Forse un espediente prospettico. Le donne sono vestite con gli stessi colori, all'opposto, a sinistra domina il rosso da una parte e il bianco è minoritario mentre a destro è il gioco speculare degli opposti.
Il mistero arricchisce di sapore un'opera che ha raggiunto un valore estetico così alto da richiamare l'Arte Classica.

mercoledì 20 giugno 2012

Gustave Moreau - Edipo E La Sfinge - 1864

Il Simbolismo è la risposta più mistica, introspettiva e se vogliamo estetica al Realismo. Non è volontà dei simbolisti quella di fuggire dalla Realtà per rifugiarsi in un mondo fatto di sogni, essi vogliono togliere quel velo che non ci permette di percepire la Realtà per ciò che veramente sia...
Religione, misticismo e mito sono un tutt'uno e interagiscono per dare forma ad un mondo tangibile che forse perchè sia più facile da accettare perde tutto il suo mistero ai nostri occhi e diventa più scientifico.
Moreau ci è maestro e guida nel percorso che porta ad estrapolare l'universale dal quotidiano...

martedì 19 giugno 2012

Frans Snyders - Il Mercato Del Pesce -1620-1630

La durezza di questa immagine non è presente nei pesci che ormai hanno esalato l'ultimo respiro e vengono esposti come una qualsiasi merce in vendita, pronti per entrare in quella filiera di consumo che vede il genere umano come una sorta di divoratore universale di tutto ciò che possa essere considerato commestibile.
La durezza la si prova proprio guardando le uniche due figure rappresentanti del genere umano. Essi si pongono nella Natura come una sorta di parassiti della stessa, affamati di ogni genere di carne (anche di foca a quanto pare), ormai lontani dal ciclo vitale della Natura ma indissolubilmente legati per garantire la propria sopravvivenza. Non è strano che le acque si siano spopolate se in questo piccolo mercato di provincia si vende una quantità così grande (e varia) di pesci.

lunedì 18 giugno 2012

Sebastian Stoskopff - Vanitas - 1631

La curiosità di predire il futuro, la ricchezza, la ricerca della bellezza attraverso le arti applicate, la cultura, la fortuna, la scienza...
Tutti questi ambiti della vita umana posso diventare la causa di una vita persa nella ricerca dell'effimero e rimangono come monito per coloro che indirizzano tutte le proprie energie e il proprio tempo in obiettivi che si rivelano inutili o in passatempi che posso causare la perdita totale del senso di un'esistenza...
Nel XVII almeno si poteva ammonire e parlarne, oggi l'argomento è tabù.

giovedì 14 giugno 2012

Caspar David Friedrich - Viandante Sul Mare Di Nebbia - 1818

Universalmente eletto come manifesto didascalico del Romanticismo, questo quadro ha appassionato particolarmente Caspar David Friedrich al punto che non si limitò a realizzarne una sola versione.
Il dipinto ha quella giusta dose di mistero che può garantire secoli di studi ed interpretazioni più o meno fantasiosi che apparentemente avrebbero lo scopo di svelare il mistero del dipinto ma in realtà ne aumentano la carica misterica rendendolo sempre più difficile da comprendere.
Non è un mistero (e forse è l'unica cosa su cui ci si dovrebbe focalizzare) che questo dipinto sia bello, bello nella realizzazione e bello nell'atmosfera, bello nel significato di incapacità di sondare l'insondabile da parte di un'umanità che ha raggiunto la vetta sempre più alta del potere e del sapere ma non riesce a sapere cosa sia nascosto alla base di quel mondo di cui ha conquistato la vetta.

lunedì 11 giugno 2012

Jean-Baptiste Oudry - Natura Morta Con Lepre E Cosciotto Di Agnello - 1742

Il memento mori viene reso così sublime. Una scena di vita quotidiana, quasi un piccolo insignificante dettaglio nel lavorio quotidiano di una cucina. La pittura ritrae con eccellenza fotografica, i colori ricordano quell'atmosfera metafisica della canestra del Caravaggio, che potrà trovare eguali solo nell'epoca di De Chirico.
La rigidità della morte è disturbata solo dall'impercettibile gocciolare del sangue dal muso della lepre. Una morte fredda come il cosciotto di agnello ma dai colori di casa, che ci spinge a pensare e riflettere... ma non nella depressione, quello mai, piuttosto nella voglia di gustare ogni minimo momento, prima di quell'unico istante finale.

domenica 10 giugno 2012

Canaletto - Venezia: La Riva Degli Schiavoni Verso Est - 1730 circa

La Serenissimo dalla scoperta dell'America perse la sua importanza di porto commerciale e culturale e implose sempre più nella sua Bellezza, aumentando sì il suo prestigio come città più bella del Mondo ma pur sempre nostalgica di quello splendore che non avrebbe più ripreso.
Canaletto con le sue pennellate precise e fotografiche, dando sfoggio di tutta la sua conoscenza da architetto, non ci presenta un semplice spaccato fedele della città lagunare, ci racconta anche quei profumi (di freschin che caratterizza la città), il parlare compito e a bassa voce per le strade della città, dove la gente preferisce usare colori scuri, le gondole rigorosamente nere che solcano le acque del canale. L'acqua che ruba l'azzurro del cielo, facendo diventare la città una sorta di isola che si libra fra il cielo superiore e il cielo inferiore.
Tutto questo è Canaletto in pochissime rapide pennellate...

venerdì 8 giugno 2012

Correggio - Assunzione Della Vergine - 1526-1528

Sono stati sufficiente due soli anni al grande Maestro Italiano, per portare a termine il suo lavoro per l'Ascensione della Vergine.
L'opera non è semplicemente una rappresentazione dell'Ascensione di Maria verso il cielo, è una vera e propria ascensione della Pittura e un'ascensione interiore per chi quasi soffocato si trova a contemplare un'opera così sublime.
I colori non urtano ma avvolgono, la luce abbaglia e riscaldando sembra avvolgere chi osserva per attirarlo verso l'alto.
La prospettiva è portata all'estremo, con visuali quasi impossibili da concepire data la loro precisione e realismo. Una prova di virtuosismo pittorico, che senza alcun dubbio lascia senza parole, ma riesce a mettere in contatto con il sublime.

sabato 26 maggio 2012

Pieter de Hooch - Interno Con Donna Che Sbuccia Mele - 1663

La Pittura non è sempre e solo riproduzione di ambienti o sensazioni legate ai colori. La Pittura ha più volte dimostrato di servirsi della grammatica dei colori per narrare mondi che non sono solo il risultato di interazione di materia. Un ambiente fisicamente definito da pareti, contiene al suo interno ricordi, sensazioni e un calore che non è semplicemente una fonte di riscaldamento.
Tutto ciò è difficilmente descrivibile a parole, ma come possiamo renderci facilmente conto è facile poter ricreare tutto l'insieme e in modo altamente fedele grazie alla Pittura che viene ad essere un potente mezzo didascalico della Vita.

venerdì 25 maggio 2012

Marcel Duchamp - Dati - 1. La Cascata D'acqua 2. Il Gas Illuminante - 1944-1966

Viviamo in una società dove la Natura è stata completamente estromessa. Anzi, se ci pensiamo, anche solo alzando di poco lo sguardo vero il dipinto di Duchamp, possiamo renderci conto come la Natura sia stata messa al bando.
Le nudità femminili naturalmente ritratte senza la minima ombra di pudicizia non sono un segnale forte di erotismo e sessualità, sono un richiamo totale alla Natura e alla vita. La sessualità femminile ha la sacralità del dono della vita, in quest'opera finalmente la Natura femminile viene ridata alla Natura senza inutili e denigranti orpelli.
L'occhio allenato alla gretta immagine della sessualità come atto del piacere e non come atto del mistero della Vita. Abbandonare il perbenismo becero e ipocrita per un po' di sana normalità, senza troppe devianze mentali: un mondo di profondo rispetto, privo di malevolo perbenismo.

martedì 22 maggio 2012

Giovanni Manozzi - La Pittura Che Dipinge La Gloria - XVII secolo

Si ritorna su un tema tanto caro, l'Allegoria. La Pittura ha la capacità di dipingere la Gloria, perchè questa è parte integrante dell'Universo Artistico. Non esisterebbe l'Allegoria della Pittura senza la Glora e ovviamente il discorso si regge anche al contrario.
La delicatezza calcolata e la realizzazione così strettamente accademica che non lascia quasi spazio ad ogni minima possibilità di interpretazione o di uscire dai canoni stilistici, lascia da un lato comprendere il forte valore tecnico della realizzazione ma dall'altro crea una sorta di sacralità del tema da rendere il tutto così solenne da sfiorare l'apoteosi del significato.

domenica 20 maggio 2012

Erich Heckel - Casa Bianca A Dangast - 1908

L'Arte moderna ha presentato uno strappo deciso nei confronti dell'Arte Classica. Non possiamo in alcun modo avvicinarci al Moderno con lo stesso occhio e apertura mentale che si sono usati per secoli nei confronti dell'Arte Classica.
Le opere nuove ci presentano un modo diverso di sentire la Realtà. Essa non viene più vista attraverso gli occhi e di conseguenza non deve essere riprodotta fotograficamente. L'avvento della fotografia ha liberato il pittore dall'incombenza di dover immortalare fedelmente la Realtà, affinché questa non si perdesse nell'oblio.
Gli artisti moderni posso permettersi il lusso di rendere la Realtà come la percepiscono, permeandola coi loro propri ricordi, vissuto e sensibilità. Guardando un'opera moderna non siamo più di fronte alla rappresentazione della Realtà, ma della Realtà dell'Artista.

lunedì 14 maggio 2012

Pierre de Puvis - Il Sogno (Particolare) - 1883

Non esiste momento della Storia dell'umanità in cui il Sogno non abbia giocato il ruolo di presenza misteriosa, affascinante e soffocante per la sua vastità di simboli e significati.
Dalla psicanalisi al Surrealismo (giusto per citare gli esempi più comuni) il Sogno è stato padrone del pensiero e della ricerca, pur rimanendo quell'entità effimera e fugace, che si è sempre desiderato possedere e comprendere ma è sempre riuscita a non far sollevare il velo della sua vera essenza.
Considerare il Sogno come oggetto di studi da vivisezionare e osservare sotto una lente ha in sé una tristezza tale da togliere il fiato e soffocare ogni possibilità (rimastaci) di poter fuggire da una Realtà sempre più triste e macchinosa. Il Sogno ha volontà propria, si manifesta quando vuole e si sviluppa secondo il suo capriccio e come una Musa capricciosa, eterea e sofisticata va considerato e rispettato.

venerdì 11 maggio 2012

Giambattista Tiepolo - Abramo E I Tre Angeli - 1732

Venezia e Tiepolo sono talmente in simbiosi da coincidere. L'eleganza di forme, colori e luce che pervade gli angoli della Serenissima ha influenzato talmente tanto l'Arte di Tiepolo da riecheggiare in ogni singola pennellata.
Maestro della Bellezza è stato ambasciatore della Scuola Venezia in Europa e fra gli artisti che l'Europa stessa ci ha invidiato e ci invidia. I corpi assumo una grazia quasi etera, una leggiadria palpabile e divina allo stesso tempo.
La scena non è statica nonostante la grande ricchezza e fastosità della messa in scena... essa assume una realtà tangibile nella dimensione artista.

giovedì 10 maggio 2012

Marc Chagall - Donna Incinta (Maternità) - 1913

Non vi è nulla di più  misterioso, oscuro e fantastico della maternità. Il corpo di una donna si trasforma e creare al suo interno uno spazio in cui delle cellule possono formarsi e dare inizio ad una vita. All'interno del corpo femminile si ripropone il Mistero della Vita.
Il corpo però sconvolto, costretto ad un cambiamento di innaturale normalità, una situazione che sconvolge e porta sofferenza e che santifica il corpo femminile.
Non vi è nulla di più santo e bello, di più dorato e irreale, nulla di più fantastico, doloroso e devastante. Questo insieme scombinato di sensazioni è la Maternità, dono-sacrificio dato solo alle donne, che meritano la santificazione dell'Arte e degli Artisti... meritano una vera e propria venerazione dato il loro grande potere rigenerativo.

sabato 5 maggio 2012

Caravaggio - Narciso - 1599-1600 circa

Le opere di Caravaggio trasmettono sempre una sorta di introspezione. Sarà l'uso delle luci e delle ombre che permettono di mettere particolarmente in risalto le espressioni umane, ma non credo vi siano altri pittori che riescano a sondare le profondità delle sensazioni umane come è riuscito a fare Caravaggio.
Il suo Narciso trasmette amore per la propria immagine non solo attraverso la posa e lo sguardo ma con ogni fibra del proprio essere. Siamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro nel quale possiamo sentire la presenza fortissima del Silenzio e forse con un po' di attenzione anche la presenza sonora dell'acqua.

venerdì 4 maggio 2012

Giovanni da Modena - Pene Dell'Inferno (Particolare) - 1410 circa

L'Inferno e il suo Sovrano sono da sempre parte dell'immaginario collettivo, il gusto per il macabro e l'orrido è sempre stata una componente molto forte nella psiche umana, lungo la Storia ha assunto forme e caratteristiche diverse, ma pur sempre di amore per l'orrido si tratta.
Per secoli fantasie su pene eterne e morti sono stati un mezzo di controllo delle coscienze e uno strumento per l'affermazione del potere. Oggi ci si rivolge al mondo del macabro per dar forma a immaginazioni complottistiche e per creare sempre nuovi interessi editoriali e cinematografici.
Vivere l'occulto e il macabro è anche una forma per poter esaltare ciò che non viene naturalmente esaltato dalla luce del Sole... per poter plasmare un mondo indefinito con quelle fisionomie che più posso corrispondere alla nostra fantasia e curiosità.

giovedì 3 maggio 2012

Paul Delvaux - Pigmalione - 1939

Tra surrealismo onirico e metafisica. Di tutto il mondo tangibile, l'uomo pare essere l'unico in grado di potersi astrarre dalla Realtà e collocarsi in una dimensione irreale pur rimanendo fisicamente legato alla Realtà così imperfettamente fisica.
Struggersi per trovare un senso a tutto, scientificamente o psicologicamente, quando può essere utile? Ma soprattutto, quanto può essere corretto e possibile?
A volte è meglio lasciar parlare ciò che di solito inconsciamente percepiamo e lasciare che il tutto accada senza doverlo per forza spiegare, anche perchè le troppe spiegazioni possono in qualche modo rovinare ciò che ci circonda e spesso non portano alcuna certezza.
Se fra tutti gli essere viventi siamo gli unici ad avere il dono della fantasia e dell'astrazione, che si usi ma che non si tenti di capirlo... l'astrazione va contro le regole, le regole sono pure convenzioni basate su un calcolo di percentuale... L'artista è unico e come tale esce da questo calcolo.

mercoledì 2 maggio 2012

Giotto - Le Storie Di San Francesco - Il Miracolo Della Fonte - 1295 circa

Da tutti è considerato il più grande Maestro della Storia dell'Arte, colui che ha rivoluzionato il mondo della Pittura e che ha creato un nuovo alfabeto e nuove forme di comunicazione.
Le sue opere continuano a meravigliare, a togliere il fiato e ad essere nuove nella loro antichità. La maestria con la quale stese i colori ricreando ambienti ancora un po' rudimentali data l'acerba prospettiva, le espressioni di sentimento, così forti ed innovative.
La Bellezza...
Che dire, se non ammirare in silenzio?

lunedì 30 aprile 2012

Bernardo Strozzi - Allegoria Delle Arti - XVII secolo

L'Arte sa essere avvenente, irriverente, sensuale, dolce ma forte e sicura di sé. Le donne chiamate a dare forma e corpo alle Arti sono così per Strozzi. Mostrano i seni quasi del tutto scoperti con naturalezza, sono intente nella creazione (o forse ispirazione) delle loro opere.
Maestro della compostezza e della pennellata avvolgente e di luce, Bernardo Strozzi è un Maestro nel ricreare ambientazioni perfettamente equilibrate e infondere alle sue opere un movimento eccezionale. Il gioco degli sguardi delle tre figure femminili suggerisce al nostro occhio tre movimenti completamente diversi riuscendo a creare quella realtà di dimensioni tipica della nostra dimensione.
Un solo particolare pare disturbare questa misurata e perfetta visione d'insieme, il busto marmoreo. Non per la sua incompiutezza ma per il viso, la barba sembra realizzata in un secondo momento, da come si può notare dall'attaccatura, quasi come se Strozzi avesse voluto trasformare un volto femminile in un volto maschile (non rispettando i giochi di luce ed ombra). Un semplice ripensamento o un espediente per sottolineare il valore universale e asessuato dell'Arte?

mercoledì 25 aprile 2012

James Whistler - Variations En Violet Et Vert - 1871

Il punto d'unione fra le Arti, potrebbe essere una ricerca alchemica come quella della Pietra Filosofale. Le Arti procedono dalla stessa dimensione ma allo stesso tempo sembrano galassie lontanissime fra loro, tutte accomunate dallo splendore di stelle che più di altre hanno avuto il dono della creazione artistica.
Trovare un denominatore comune fra le Arti non è cosa impossibile, è più difficile trovare una forma ibrida che le unisca in una sola. Whistler è stato fra i migliori compositori pittorici, la sua variazione sui colori ci porta ad affrontare il tema della sinfonia pittorica come un'esplosione di colori che può ricreare la stessa melodia che le nostre orecchie percepiscono durante l'esecuzione di un brano musicale.
Un aspetto indispensabile dello spirito artistico è quello di non volersi chiudere in sé stesso, ma contaminarsi di Arte - qualsiasi sia la sua forma - e lasciarsi gestire da ciò che comunemente viene chiamato ispirazione e forse altro non è che Arte.

giovedì 19 aprile 2012

Frantisek Kupka - Il Principio Della Vita - 1900-1903

Sentirsi vicini alla Natura è uno dei desideri umani. Alcuni ci vogliono immigrati qui da altri posti, altri ci vedono come parte integrante di questo sistema. La fantascienza si spreca a volte, ma un dato di fatto è che ormai ci siamo allontanati irrimediabilmente dalla Natura, dalle sue regole e dalle sue necessità.
La Natura può essere matrigna e madre, generosa e spietata e in queste pennellate di luce la percepiamo come spesso non viene percepita: un luogo magico in cui la materia si trasforma, si rimodella e dove nasce sempre una speranza... speranza a volte disattesa e a volte reale...