mercoledì 14 dicembre 2011

Georges Braque - Donna Con Chitarra - 1913

Siamo così certi che la Realtà fisica sia esattamente come la vediamo e non sia il risultato del filtro della nostra cultura e pregiudizii?
Le immagini scomposte di Braque non sono immagini con contorni fissi, che creano un limite fisico invalicabile fra gli oggetti. La donna, la chitarra e gli spartiti si fondono fra loro perdendo la loro forma ma acquistando la loro funzione. Nell'esperienza tangibile (la vita quotidiana) persone e oggetti entrano in contatto fra di loro (come la donna che suona la chitarra) scambiandosi vibrazioni ed essenze, trasformandosi e creando qualcosa estraneo da loro (come la musica).
E' in quest'ottica della realtà che possiamo non solo capire l'arte di Braque ma non vedere ciò che ci circonda come ostile e diverso da noi, ma come compenetrante e capace di fondersi con il nostro essere per creare un terzo essere.
Chi dovesse vedere il Cubismo come un esperimento infantile di ritrarre la Realtà, dovrebbe prima capire come percepivano la Realtà i cubisti e solo in seconda battuta lanciarsi alla ricerca di un modo più maturo di rappresentarla... sempre che questo modo esista.