venerdì 16 febbraio 2018

Caillebotte Gustave - Il Ponte Europa - 1876


Il cambiamento ormai è avvenuto. La vita dell'uomo segue un ritmo che è artefatto, prodotto dalla grande industria che ha cambiato il paesaggio.
Fino a qualche anno fa, l'uomo si trovava ad essere un viandante sul mare di nebbia. Ora contempla il vapore che lo fa spostare ad una velocità nuova.
Le linee verticali non sono più quelle degli alberi ma quelle dei pilastri di acciaio che sorreggono le creazioni della fabbrica.
Suoni e odori sono irrimediabilmente cambiati.
L'Arte non può mai essere nostalgica, sarebbe ricordo altrimenti. Deve essere un occhio critico e distaccato sulla realtà e sul futuro (più o meno immediato).
Anche l'Arte è cambiata. A causa di quel progresso che abbiamo innescato e ci ha fagocitato.